La geoingegneria è quel progetto che vede una manipolazione tecnologica su larga scala dei sistemi della Terra, spesso sbandierato come contrasto o soluzione al cambiamento climatico. Le tecnologie di geoingegneria del clima possono essere suddivise in tre grandi aree: la così detta gestione della radiazione solare (riflettendo la luce solare verso lo spazio), la rimozione o cattura dei gas serra e il sequestro e modificazione del clima.
La geoingegneria si rifà ad una vasta gamma di tecniche, tra cui: sabbiatura di particelle di solfato nella stratosfera per manipolare la radiazione solare e ridurre la temperatura terrestre, “sbiancamento” delle nuvole per riflettere i raggi del sole, immissione di particelle di ferro negli oceani per nutrire plancton assorbi CO2, sparare ioduro d’argento nelle nuvole per produrre la pioggia, fino a pratiche di ingegneria genetica per creare colture con un fogliame che rifletta maggiormente la luce solare.

L’ideologia del tecno-mondo. Resistere alla megamacchina – Silvia Guerini e Costantino Ragusa


Presentazione del nostro ultimo libro:
L’ideologia del tecno-mondo. Resistere alla megamacchina.
acro-pólis, 2024

Siamo nel pieno di una Grande Trasformazione, un qualcosa di così travolgente che non lascia possibilità di tornare indietro perché nel suo cammino attua un processo demolitorio e di eradicazione profonda. Il trasferimento nel digitale permette una rimozione perfetta. In questa corsa forsennata verso il baratro vi è un’erosione dell’essere umano così profonda e radicale che assume i tratti di una metamorfosi ontologica e antropologica. Restano aperte questioni fondamentali: quale sarà il significato di essere umano, di essere vivente, di natura, di libertà?

In un puzzle di inclusione cibernetica dove i tasselli si intersecano perfettamente non ci sono altri usi possibili o strade alternative e a puzzle completo si rischia di ritrovarsi con una nuova identità umana incapace di riconoscere altro se non confermare il presente all’interno del nuovo ordine di verità algoritmico.

Per arrivare a far si che si realizzi questa Grande Trasformazione serve sicuramente consenso, ma anche questo è un ambito ormai probabilmente superato, in questi anni abbiamo visto instillare paure, ricatti e terrore, non troppo da paralizzare, ma abbastanza da creare obbedienza. Si prepara un accompagnamento verso nuovi mondi virtuali dove non solo sarà desiderabile immergersi, ma bisognerà anche crederci. Per questo vi è in atto una demolizione totale delle precedenti forme di esistenza: come si viene al mondo, scuola, lavoro, relazioni, famiglia, cibo, stili di vita… per far posto al nuovo individuo fluido, incapace di esistere senza il sostegno di apparati.

Non da poco è il grande alibi per cui la Grande Trasformazione cyber-digitale del mondo anche se non desiderabile va comunque acclamata: l’emergenza in tempo di pace che si chiama “ecosostenibilità”. Questa non significa altro che continuare a sfruttare e depredare il pianeta come si è fatto fino adesso incrementando vecchi e nuovi processi distruttivi dirigendo l’accusa verso nuovi nemici come la CO2, come il singolo non allineato ai nuovi dettami green, ma il nemico di fondo è questo essere umano troppo umano: un neomaltusianesimo che prevederà da un lato una riduzione di una parte della popolazione e dall’altro lato una sua riprogettazione che in nome della transizione verde-digitale farà passare l’inaccettabile. Non è sopraggiunta una reale coscienza ecologista, in quanto nessuno ci ha mai lavorato, ma un’autorità verde che attualizza nuove realtà servendosi di inedite modalità totalitarie di ingegneria sociale. Le ricette proposte si sono fatte “ecosostenibili” ed ecoinsostituibili e quindi necessarie, ma parlano la lingua del nucleare, del 5G, del 6G, dei nuovi OGM-TEA, della Geoingegneria fino ad arrivare al “ripristino” totale della natura e dei corpi adattati al nuovo paradigma cibernetico, sintetico e transumano.

Come attori principali delle attuali trasformazioni dobbiamo comprendere il ruolo di colossi agroalimentari-farmaceutici-bionanotecnologici, compagnie del digitale, poli di ricerca di importanza internazionale, comprendendo che il loro scopo non è meramente il profitto, ma portare a termine un’ideologia transumanista che rappresenta una precisa visione di mondo e di essere umano. In questo orizzonte vanno inseriti anche i programmi per la salute ideati e portati avanti da ricchissimi filantropi come la Fondazione Gates.

L’élite tecnocratica transumanista ha i mezzi per realizzare i suoi scopi ed è a capo dei principali consessi internazionali di punta delle tecno-scienze, gestendone e indirizzandone le fasi di convergenza, siano queste di natura tecnica o politica. Cavalcando la presunta ineluttabilità di questi processi affermando che, dal momento in cui non si possono fermare, vanno allora governati, direzionati e soprattutto ottimizzati. Dal loro punto di vista governare le tecno-scienze significa implementare l’essere umano con esse, ponendo un traguardo che non arriverà mai perché ad una implementazione ne seguirà un’altra e ad una modificazione genetica dell’essere umano ne seguiranno altre ancora più ricombinanti. Il tutto ben contornato di diritti e libertà, elogiato e sostenuto dai progressisti e apparentemente contrastato da quelli che dovrebbero essere conservatori, ma questi spesso non sono altro che l’altra parte di una scenografia già predisposta.

In questa visione di mondo transumanista i corpi e gli elementi naturali, non costituiscono più un fondamento indisponibile, ma divengono disponibili, mercificabili, scomponibili e manipolabili.

Le tecno-scienze diventano sistema, diventano orizzonte di senso, diventano contesto di esistenza delle persone, diventano inevitabili. Non possono essere considerate come delle tecnologie che si inseriscono in ogni ambito della società lasciando la possibilità o meno di usarle permettendo una dimensione di autonomia rispetto ad esse. Una volta inserite diventano l’ambiente stesso fondendosi con esso, plasmandolo e trasformandolo secondo le loro caratteristiche e secondo l’ideologia transumanista di cui sono portatrici. In questo procedere diventano la nuova normalità plasmando e trasformando lo stesso essere nel mondo, percepirsi nel mondo, stare nel mondo e agire nel mondo. In ultima istanza trasformando l’essere umano.

L’infinito dibattito attorno alla loro neutralità e al loro utilizzo positivo o negativo potrebbe concludersi attorno alla semplice considerazione che le conseguenze nefaste non possono essere considerati effetti collaterali: per quanto riguarda le tecnologie di ingegneria genetica e per le nanotecnologie si tratta sempre di disastri annunciati che tra l’altro servono a velocizzare e a normalizzare altri passaggi. La questione è molto più radicale di un dibattito ridotto e appiattito a utilità, vantaggi, svantaggi, inconvenienti, rischi, pericoli, la riflessione dovrebbe essere portata un po’ più in là, fuori dal loro regno della quantità, dal loro meccanicismo, fuori da calcoli e previsioni per arrivare alla messa in discussione radicale della concezione che considera il vivente come una macchina.

Le tecno-scienze diventano istanza suprema: tutto deve essere giudicato a partire da esse e, ovviamente, senza mai uscire dal loro paradigma di progresso a tutti i costi perché il progresso non si deve arrestare e bisogna parteciparvi da responsabili co-gestori dei rischi e dei disastri annunciati.

L’Intelligenza Artificiale con i suoi algoritmi crea un nuovo ordine di verità che non ha precedenti nella storia, un nuovo ordine verso cui non si potrà dubitare. L’Intelligenza Artificiale prenderà sempre più decisioni che a noi risulteranno incomprensibili a cui dovremmo solo adattarci. Una protocollazione totale della nostra vita, dalla nascita alla morte. Dai consigli che diventeranno precetti in ogni ambito, dalle nostre abitudini e dai nostri comportamenti all’ambito sanitario in una società terapeutica a guida algoritmica con una medicina personalizzata e predittiva con terapie geniche a mRNA.

La cattura e l’analisi dei dati in tempo reale non comporta solamente un’infrastruttura tecnologica e digitale, ma un nuovo paradigma in cui l’essere umano costantemente accompagnato dagli algoritmi perderà ogni orientamento e ogni ancoramento nel mondo.

Il nuovo potere dolce che sta prendendo forma non ha un volto di coercizione o di imposizione, ma della libera scelta, creando un contesto in cui le persone saranno costantemente avvolte da algoritmi che le guideranno nella via programmata. Incasellamenti nei nuovi dettami alimentari, sanitari, educativi e sociali pronti, da consigli, a diventare prescrizioni. La vita non verrà semplificata, verrà svuotata della sua sostanza. La normalità diventerà ciò che la perenne connessione nella rete e i dispositivi nei corpi permetteranno di fare, di trasformare, di modificare, di diventare. Il transumano. Il resto, l’umano, non solamente rimarrà indietro, ma non sarà più contemplato. Diventerà sempre più difficile per noi esseri umani ritrovarci, arrivando a cercarci dove non ci troveremo mai, nel mondo degli automi e delle macchine, se non al prezzo della perdita della nostra natura umana.

La critica a questo presente disumanizzante non può partire all’interno del suo alveolo cibernetico per lo stesso motivo per cui una fabbrica di cani robot non potrà mai convertirsi a qualcosa di pacifico. L’idea e il progetto sono militari, strumenti di guerra e di morte studiati per essere offensivi o per restare nei depositi dei laboratori, ma ben conservati per essere pronti ad ogni eventualità bellica e di controllo e repressione sociale interna.

Non può esistere un’Intelligenza Artificiale etica. Quando una parola è così tanto usata e abusata significa che ormai ha perso il suo significato. L’etica pone dei limiti, ma questi limiti sono proprio quelli che verranno continuamente superati dall’ideologia transumanista. Nei loro laboratori di ingegneria genetica e sociale non c’è spazio per l’etica.

Regolamentare uno sviluppo tecno-scientifico equivale a evidenziare un problema da risolvere con una soluzione tecnica, non significa certo fermare quello sviluppo nocivo, ma piuttosto diffonderlo e universalizzarlo. Per questo non è possibile regolamentare l’ingegneria genetica, la biologia sintetica, la riproduzione artificiale, la geoingegneria, l’Intelligenza Artificiale. La nostra critica deve essere a monte, nel respingere la riprogettazione del vivente.

Siamo circondati e schiacciati dalla convergenza di tecnocrati, falsi critici e falsi ecologisti. Si può per esempio criticare i progetti di smart city, ma senza mai nemmeno nominare le rete 5G oppure criticare la rete 5G per motivi di salute e dopo accettare le smart city come modello di esistenza, quando queste rappresentano la massima rappresentazione dello sviluppo di queste reti e, detto ancora più chiaramente, senza rete 5G non possono esistere smart city. E la rete 5G è il nodo fondamentale per l’implementazione del tecno-mondo a guida algoritmica che prepara alla rete 6G, a quel passaggio in cui sfumerà totalmente il confine tra il mondo esterno, i dispositivi digitali e i corpi che diventeranno dei nodi di un’immensa rete informatica.

L’onestà nel rivendicare la vera alternativa è in coloro che hanno il coraggio di ammettere che l’alternativa vera non esiste. Questo non significa non avere speranza, ma rendersi conto che lo spazio vitale nostro e naturale quasi nella sua interezza è stato occupato da forze manipolatorie che hanno un potere immenso, non solo nell’imporre il proprio dogma tecno-scientifico come indiscutibile, ma anche nel trasformare in menzogna la realtà materiale delle cose, menzogna che diventa la loro verità assoluta.

Dalla guerra in Ucraina con il massiccio uso di droni “kamikaze” guidati dall’Intelligenza Artificiale al laboratorio Gaza per lo sviluppo e l’addestramento di nuovi sistemi di sterminio basati sull’Intelligenza artificiale. L’implementazione dell’Intelligenza Artificiale da parte di Israele a Gaza segna un cambiamento significativo nello scenario della guerra moderna. Una “fabbrica di assassini di massa”. Palantir Technologies – fondata nel 2004, tra i fondatori Peter Thiel co-fondatore di PayPal – non è un semplice fornitore dell’apparato militare è una vera e propria piattaforma di intelligence per la guerra globale al terrorismo e per la totale sorveglianza interna. Gestisce anche il database HHS Protect che continua a raccogliere informazioni relative alla diffusione del Covid-19 con un sistema di algortimi predittivi atti a prevenire la diffusione di possibili focolai al fine di lanciare allerte e attuare misure tempestive: un nuovo sistema di biosorveglianza preventiva.

Sul campo di battaglia i militari da un lato non controllano le valutazioni e le decisioni dei sistemi di Intelligenza Artificiale per risparmiare tempo e per consentire la produzione in serie di obiettivi senza ostacoli, ma dall’altro lato non sarebbero neanche più in grado di farlo. L’operare dell’Intelligenza Artificiale avanza veloce in un universo di mere correlazioni statistiche e i suoi calcoli opachi non permettono all’essere umano di comprendere le sue decisioni. Questo modus operandis che ora vediamo diventare la normalità della guerra 4.0 sarà lo stesso in ogni ambito che sarà sottoposto agli imperativi degli algoritmi dell’Intelligenza Artificiale. Gaza rappresenta così non una singolarità storica e geopolitica, ma un possibile destino di disumanizzazione per tutti.

Per gli sviluppi delle tecno-scienze il principio di precauzione come i diritti dell’uomo o il diritto alla privacy è tanto invocato perché è diventato perfettamente inapplicabile: una formula magica per non arrestare niente. Quale società moderna potrebbe esistere rispettando i diritti dell’uomo? Quale società digitale potrebbe funzionare con una tutela della privacy? Quale tecnologia potrebbe continuare a svilupparsi rispettando un principio di precauzione?

Dietro questa caccia sempre più pervasiva alla cosiddetta disinformazione si nasconde la macchina della censura totale con una a differenza rispetto al passato: non sarà più possibile una critica, chi metterà in discussione ciò che verrà messo in campo dal sistema con la retorica del salvare l’umanità da malattie, povertà, catastrofi sarà semplicemente considerato folle.

Spesso ci si chiede cosa si lascerà alle future generazioni, ma forse la domanda da porci sarebbe a quali future generazioni ci si riferisce e soprattutto se ancora avremo non tanto memorie da lasciare, ma soprattutto memorie che siano comprese considerando che anche la scuola entra a pieno regime in un contesto di emergenza permanente-guerra-nuove pandemie all’orizzonte-nuovi sieri genici a mRNA-digitalizzazione-Intelligenza Artificiale. L’anno scorso Pfizer Italia era entrata nelle scuole con un progetto contro la disinformazione e di alfabetizzazione medico-scientifica destinato a insegnanti e studenti, dichiarando che durante la pandemia i social fossero diventati veicolo di fake news, da qui la necessità di controllarli assiduamente. Negli USA, per ora, il laboratorio mobile di scienza per studenti della Pfizer, non è un caso che in un video propagandistico del progetto si veda un cane robot della Boston Dynamics con il simbolo della multinazionale, ma che avrebbe potuto essere anche quello dei veri padroni di quel cane: il DARPA.

Noi non abbiamo ricette da prescrivere, facili soluzioni ed escamotage per scomparire dalla rete, come in tanti vendono e in tanti chiedono. Non vendiamo prodotti, non vendiamo illusioni e non vendiamo false coscienze per avere sonni tranquilli. Non abbiamo interessi da difendere e non vogliamo isole felici in cui ritenersi al sicuro dall’avanzata transumana incuranti delle macerie. Non pensiamo che ci siano delle derive e delle storture da raddrizzare. Non siamo preoccupati. Siamo in lotta. Contestiamo la totalità del mondo cibernetico e transumanista in ogni sua estensione, anche quelle non di moda nei salotti della critica. Per resistere. Per non arrendersi alla vita insensata e invivibile. Per non arrendersi all’obsolescenza programmata. Per non arrendersi alla dissoluzione. Pronti per lottare, non possiamo accontentarci di limitare i danni e di salvare il salvabile, nei tempi di oggi non è abbastanza. Si rende necessario creare momenti di resistenza che non solo possano essere bastioni di dignità umana, ma luoghi e comunità dove vivere relazioni a prova di erosione.

Opporsi all’avanzata del tecno-mondo e all’avanzata del transumano non è più rimandabile.
Restare umani significa resistere.

Silvia Guerini e Costantino Ragusa, www.resistenzealnanomondo.org

Indice del libro:

Introduzione alla presente edizione, 9

Introduzione dell’edizione con il titolo: 5G. Rete della società cibernetica, 16

1.Transumanesimo: l’ideologia del tecno-mondo, 21

2. Dalla macchina di Hollerith alla realizzazione della società cibernetica, 33

3. L’Intelligenza Artificiale e la sua etica, 39

4. 5G: la rete dell’Intelligenza Artificiale, 47

5. L’eredità mortifera della società cibernetica, 51

6. Smart city: ambienti cyborg per un’umanità cyborg, 57

7. Dalla smart city alla smart campagna, 61

8. L’accompagnamento algoritmico dell’esistenza, 69

9. Un nuovo ordine di verità, 75

10. La vita sottoposta a continua misurazione, 77

11. L’Intelligenza Artificiale delle emozioni, 79

12. Circondati dalle parole dei sistemi, 81

13. L’essere umano espropriato da sè stesso, 83

14. Addestrare bambini e ragazzi al prossimo Metaverso, 85

15. Un potere dolce, 95

16. La metamorfosi dello Stato, 99

17. Nuovo colonialismo fin nel ventre della Terra, 103

18. Dalla Guerra cibernetica alla Guerra Biologica

18.1 L’Intelligenza Artificiale va alla guerra, 107

18.2 Pianeta Terra come arma di guerra, 111

18.3 Laboratori di guerra biologica, 117

19. Perché la Transizione è verde, 121

20. Il Metaverso come il migliore dei mondi possibili, 133

21. Dall’Internet delle cose all’Internet dei corpi, 143

22. Un allarme dal mondo transumanista, 149

23. Verso il controllo totale delle nostre menti, 157

24. Quale alternativa al mondo digitale?, 161

25. Resistere alla megamacchina, 171

Biografie degli autori, 175

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La NATO difensore della pace? – Maria Heibel

Questa realzione è stata preparata per il settimo incontro internazionale TRE GIORNI CONTRO LE TECNO-SCIENZE, tenutasi il 18-19-20 luglio 2025
Purtroppo, la mia presentazione non ha avuto luogo a causa di difficoltà tecniche.
Esamino lo sviluppo della NATO e descrivo come si sia trasformata da una alleanza difensiva, fondata nel 1949, in un’organizzazione globale molto più complessa e influente di quanto si possa immaginare.
La NATO è oggi un attore unico al mondo, capace di integrare il potere militare, politico, tecnologico-industriale e culturale di 32 nazioni e 40 partners.

La NATO difensore della pace?
Di Maria Heibel

La mia indagine sulla NATO è nata dal desiderio di capire cosa sia effettivamente oggi questa organizzazione e quale ruolo svolga. Quando nel 2015 abbiamo fondato l’iniziativa NO NATO NO GUERRA, la domanda più frequente era: “Chi ci proteggerà quando la NATO non esisterà più?” Negli ultimi anni, tuttavia, il contesto internazionale è cambiato radicalmente. Persino il generale Mini oggi si esprime in modo molto critico e definisce la NATO addirittura un «pericolo per l’Europa».

Non esiste un’opera che racconti davvero la complessa storia della NATO: questo è dovuto alla grande opacità e segretezza che circondano l’organizzazione. Il suo ruolo geopolitico è noto, compresi quelli sulle strutture “occulte” come Stay Behind e Gladio, che hanno condotto operazioni clandestine durante quello che appariva un lungo periodo di pace.

Vorrei però porre l’attenzione su un aspetto trascurato: il peso che la NATO esercita nel complesso industriale-militare-accademico. La NATO influenza profondamente lo sviluppo tecnico e scientifico, promuovendo un sistema duale in cui le innovazioni civili e militari si intrecciano. La tecnologia nucleare ne è esempio emblematico: ciò che nasce per scopi bellici veniva riconvertito a usi civili – e viceversa –, in un costante ribaltamento di ciò che viene definito “bene” o “male”. Lo stesso fenomeno si osserva nella questione della CO₂, con oscillazioni tra allarmi e presunte soluzioni.

LA STORIA DELLA NATO

La storia della NATO inizia con il Trattato Nord Atlantico firmato a Washington, DC, il 4 aprile 1949. L’introduzione ci dice:

“Gli Stati che aderiscono al presente Trattato riaffermano la loro fede negli scopi e nei principi dello Statuto delle Nazioni Unite e il loro desiderio di vivere in pace con tutti i popoli e con tutti i governi. Si dicono determinati a salvaguardare la libertà dei loro popoli, il loro comune retaggio e la loro civiltà, fondati sui principi della democrazia, sulle libertà individuali e sulla preminenza del diritto. Aspirano a promuovere il benessere e la stabilità nella regione dell’Atlantico settentrionale. Sono decisi a unire i loro sforzi in una difesa collettiva e per la salvaguardia della pace e della sicurezza. Pertanto, essi aderiscono al presente Trattato Nord Atlantico.”

Questo era il messaggio principale.

La NATO non è più  “solo una entità che difende”. Ha subito trasformazioni significative dalla sua fondazione nel 1949, andando ben oltre il suo mandato originale di difesa collettiva contro una minaccia sovietica.

Ecco in forma iperconcentrata:

  • Nascita e Guerra Fredda (1949-1991): Inizialmente, la NATO era effettivamente un’alleanza difensiva, basata sull’Articolo 5 del Trattato di Washington, che stabilisce che un attacco a un membro è un attacco a tutti. Il suo scopo primario era contenere l’espansione sovietica in Europa. E pare che sia riuscito (lasciamo quindi fuori il ruolo di Stay Behind e Gladio e le guerre segrete).
  • Dopo la Guerra Fredda (Anni ’90 – 2000): Con la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione dell’URSS, la NATO ha affrontato una crisi di identità. Poteva essere il suo tramonto, ma non è stato così, anzi. Si è trasformata espandendo il suo raggio d’azione verso “gestioni di crisi”. Ha iniziato a operare fuori area (es. Balcani).
  • Post-11 Settembre (2001-2014): L’amministrazione Bush e il Pentagono hanno guidato la NATO verso missioni fuori area (Afghanistan, Iraq), con un focus su terrorismo e minacce globali. Questo periodo ha visto un rafforzamento del ruolo del Pentagono nella definizione delle priorità operative.

Il Pentagono ha avuto un ruolo cruciale fin dall’inizio, progettando la struttura militare integrata (es. SHAPE) e assicurando che il comando supremo fosse americano. Così è sempre stato. Ha progettato il sistema di comandi integrati, assicurando che il SACEUR (Comandante Supremo Alleato in Europa della NATO) fosse sempre guidato da un generale USA. Fornisce la maggior parte delle capacità avanzate (es. missili Patriot, droni Reaper) e influenza gli standard NATO, favorendo l’industria della difesa statunitense. Il Pentagono ha spinto per l’espansione a est e per il focus sull’Indo-Pacifico, allineando la NATO agli interessi strategici USA contro Russia e Cina. Comunque, il Pentagono non agisce da solo: opera in sinergia con il Dipartimento di Stato, il Congresso e la Casa Bianca, garantendo che la NATO rifletta le priorità della politica estera statunitense.

La NATO si distingue come un potere globale per la sua capacità di coordinare politiche, risorse e strategie tra 32 nazioni, coprendo circa 950 milioni di persone e una significativa porzione del PIL globale. Il suo potere però non è solo militare, ma anche politico, economico, tecnologico e culturale.

La NATO e le Strategie per Scienza e Tecnologie a Duplice Uso

Il programma Science for Peace and Security (SPS) della NATO, istituito nel 1958 e ribattezzato nel 2006 nella sua attuale denominazione, rappresenta una delle principali iniziative volte a promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica su tematiche di sicurezza tra Stati membri e Paesi partner. A differenza dei programmi militari strettamente intesi, l’SPS concentra le sue attività su minacce trasversali e priorità globali, fra cui la sicurezza energetica, la difesa da minacce CBRN (chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari), la cyber difesa, la tutela dell’ambiente e il contrasto al terrorismo. In oltre sei decenni, migliaia di scienziati (inclusi premi Nobel) hanno contribuito allo sviluppo di progetti che spaziano dalla sicurezza cibernetica all’uso dei droni, “rafforzando capacità e stabilità in diversi Paesi partner”, inclusa l’Ucraina. Attraverso l’SPS, la NATO sostiene progetti con finalità civili considerati essenziali per la sicurezza collettiva, agendo sia come finanziatore sia come promotore di cooperazione e dialogo. Questa azione si traduce in una rete di partenariati strategici.

Il ruolo della ricerca scientifica per la sicurezza in NATO fu influenzato dal lavoro del Von Karman Committee, istituito nel 1959 su impulso dell’Alleanza e guidato dal fisico Theodore von Karman. Il comitato fu incaricato di definire le principali strategie di sviluppo tecnologico nel lungo periodo. Negli anni Sessanta e Settanta furono istituiti altri organi permanenti, come il Defence Research Director’s Committee (1963) e il Defence Research Group (1966).

Oggi, la strategia scientifica della NATO poggia essenzialmente su tre pilastri:

  • Science for Peace and Security Programme (SPS): promuove la cooperazione e finanzia progetti civili innovativi in ambiti legati alla sicurezza transnazionale;
  • Science and Technology Organization (STO): coordina e realizza la ricerca tecnologica avanzata in settori militari strategici, con centinaia di attività mirate ogni anno;
  • DIANA – Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic: lanciato nel 2021 e operativo dal 2023, DIANA collega start-up, aziende tecnologiche, università e governi per accelerare lo sviluppo di soluzioni deep-tech a duplice uso (civile e militare), sostenute anche dal nuovo NATO Innovation Fund, un importante fondo internazionale di venture capital dedicato alle tecnologie per la sicurezza.

Un aspetto cruciale della strategia NATO è la promozione delle tecnologie a duplice uso (dual use), ossia soluzioni nate in ambito civile che si rivelano decisamente strategiche anche nel campo della difesa. Sono particolarmente rilevanti le applicazioni in intelligenza artificiale, sistemi autonomi, biotecnologie, materiali avanzati e tecnologie quantistiche. L’attenzione crescente verso questi settori si riflette anche nell’approccio delle università e dei centri di ricerca.

DIANA si pone come un punto di snodo internazionale per l’innovazione nella NATO: gestisce una rete crescente di acceleratori e centri di test tra Europa e Nord America (oltre 180 previsti nel 2025), fornisce finanziamenti mirati e mentorship alle startup, e coordina “sfide tecnologiche su energia, comunicazioni avanzate, resilienza, ambiente marittimo, spazio e cybersicurezza.” Il contesto ucraino, per la rapidità e l’intensità delle innovazioni impiegate, rappresenta una realtà in cui nuove tecnologie vengono rapidamente testate e adottate. L’Ucraina rappresenta un laboratorio.

Il confronto tra SPS (Programma Scienza per la Pace e la Sicurezza), STO (Science and Technology Organization) e DIANA (Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic) chiarisce la complementarità dei tre strumenti:

  • L’SPS privilegia la cooperazione scientifica civile internazionale. Finanzia centinaia di progetti civili (30.000-400.000 euro) con 32 Stati membri e 40 partner, coprendo contro-terrorismo, difesa cibernetica (guerre cognitive), sicurezza ambientale (clima, rischi modifica tempo), minacce CBRN, tecnologie avanzate (cyborg soldier, sicurezza dei cieli), sicurezza marittima e proiezione di stabilità.
  • La STO con oltre 250 attività militari all’anno (budget elevati), opera come centro nevralgico della ricerca avanzata e sperimentazione in ambito militare.
  • DIANA rappresenta l’acceleratore di innovazione tecnologica, integrando attori del settore privato e pubblico, e promuovendo un “ecosistema” dove applicazioni civili e militari convergono.

In breve: La STO domina per importanza militare, SPS per cooperazione civile, e DIANA per innovazione futura.

La NATO, il Clima e l’Ambiente: Dalla Sicurezza Militare all’Ambientalismo (1960–anni ’70)

L’interesse della NATO per l’ambiente e il clima ha radici nella cooperazione scientifica degli anni ’60, iniziata con il gruppo Von Karman. In questa prima fase, i temi ambientali erano trattati prevalentemente come “sfide belliche”: ad esempio, la dispersione di sostanze nocive dovuta alle attività militari o le tecnologie atte a garantire l’operatività delle forze alleate in ogni contesto. Un vero salto avviene nel 1969, quando il presidente Nixon aveva suggerito alcune nuove iniziative per i 20 anni della NATO. La spinta per l’ambientalismo NATO viene soprattutto dagli Stati Uniti (sotto Nixon).

La creazione del CCMS (Committee on the Challenges of Modern Society). Nel 1969, la NATO istituì il Comitato sulle Sfide della Società Moderna (CCMS) su proposta del presidente statunitense Richard Nixon, segnando l’ingresso formale dell’Alleanza nelle politiche ambientali e sociali e aprendo la “terza dimensione” civile, oltre alla difesa militare e alla cooperazione politica. Questo organismo ha dato un volto cooperativo alla NATO, promuovendo studi pilota e workshop su temi come l’inquinamento atmosferico, idrico e acustico, la sicurezza stradale e la gestione delle catastrofi ambientali, coinvolgendo Stati membri NATO e paesi non-NATO (es. Svezia, Giappone). In un contesto internazionale segnato da una crescente attenzione ai temi ambientali, il CCMS avviò programmi per il monitoraggio della qualità dell’aria e la riduzione delle emissioni, contribuendo a soluzioni per mitigare l’inquinamento e rafforzare la cooperazione scientifica globale.

Il clima cambia in quegli anni: si fa strada l’ambientalismo (con eventi simbolici come il primo Earth Day nel 1970) e il Club di Roma lancia il libro The Limits of Growth nel 1972.

Gli Anni ‘70: L’Ambiente Diventa Tema Globale Nei decenni successivi il CCMS promuoverà progetti su inquinamento atmosferico, gestione dell’acqua e rischi per la salute derivanti dall’industrializzazione, anticipando i grandi summit internazionali dell’ONU sull’ambiente. In questa fase, l’Alleanza percepisce i rischi ambientali sia come fattori di rischio “tecnico” per le proprie forze armate, sia come potenziali fonti di instabilità sociale e geopolitica in Europa e nel mondo industrializzato. Quindi: Già dagli anni ’70, ben prima che il tema “clima e sicurezza” diventasse mainstream, la NATO ha esplorato, seppur con gradualità e sfumature politiche, il legame tra ambiente, sicurezza e stabilità delle società avanzate. Questo ha permesso all’Alleanza, tramite enti come il CCMS, di inserirsi nel nascente dibattito globale e di delineare metodologie di gestione e ricerca che, molti anni dopo, sarebbero tornate al centro dell’agenda di sicurezza internazionale.

Evoluzione della Cooperazione Scientifica e Tecnologica della NATO

Il Comitato von Karman

Il Comitato von Karman, creato dalla NATO alla fine degli anni ’50 sotto la guida di Theodore von Karman, pose le basi per una vasta collaborazione scientifica transatlantica, coinvolgendo università e centri di ricerca di diversi paesi alleati. Il lavoro del comitato fu cruciale per la standardizzazione tecnologica militare e per lo sviluppo di strategie scientifiche a sostegno della superiorità tecnologica occidentale durante la Guerra Fredda. Tra i temi di interesse emersi nei suoi rapporti vi era anche il potenziale uso delle forze della natura (come fenomeni meteorologici e fluidodinamici) non solo a fini difensivi ma anche come possibili strumenti strategici, avvicinandosi così ai concetti di manipolazione ambientale e “guerra meteorologica”. Come sottolinea lo storico Jacob Darwin Hamblin nel suo libro Arming Mother Nature, la possibilità di utilizzare la natura come arma fu oggetto di serie considerazioni nei circoli NATO, poiché tali strumenti potevano essere impiegati in modo difficilmente riconoscibile come attacchi deliberati. Queste discussioni riflettevano il più ampio interesse scientifico e militare dell’epoca verso nuove forme di “weaponization” dell’ambiente, anche nel contesto della rivalità tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Theodore von Karman, che fu anche protagonista negli sviluppi aeronautici internazionali, contribuì a fondare l’AGARD (Advisory Group for Aeronautical Research and Development) della NATO, il Von Karman Institute a Bruxelles, l’International Academy of Astronautics e l’International Council of the Aeronautical Sciences. In definitiva, l’opera del Comitato von Karman costituisce un momento fondamentale nell’orientamento della NATO verso una cooperazione scientifica internazionale per la ricerca militare, anticipando tematiche di “environmental warfare” che sarebbero rimaste centrali nel dibattito strategico delle decadi successive.

RIASSUMO I Gruppi e le Organizzazioni

  • AGARD (Advisory Group for Aerospace Research and Development, 1952-1997): Fu fondato nel 1952, AGARD si è concentrato su ricerca e sviluppo aerospaziale, promuovendo l’interscambio tra scienziati e militari. Ha sviluppato tecnologie per aviazione, missilistica e guerra elettronica, favorendo innovazioni dual-use (es. tecnologie radar con applicazioni civili). Ha istituzionalizzato la collaborazione scientifica NATO tra USA ed Europa.
  • RTO (Research and Technology Organisation, 1996-2012): RTO svolgeva attività di ricerca in diverse aree tecnologiche e si è fusa con AGARD nel 1996. Ha coordinato gruppi di ricerca transnazionali, coinvolgendo migliaia di scienziati e ingegneri, e ha gestito progetti dual-use con applicazioni militari (es. droni) e civili (es. tecnologie di comunicazione). Ha rafforzato la rete NATO di ricerca, integrando industrie della difesa (es. Leonardo, Thales) e università…
  • STO (Science and Technology Organization, (2012-oggi): È stata creata nel 2012, STO è l’attuale organo centrale per la scienza e tecnologia NATO, coordinando una rete di oltre 5.000 scienziati e ingegneri. Gestisce ricerca in Emerging and Disruptive Technologies (EDT) come AI, quantum computing, biotecnologie e spazio. Include centri specializzati, come il Centre for Maritime Research and Experimentation (La Spezia). Promuove tecnologie a duplice uso, ad esempio sistemi AI per sorveglianza militare e gestione civile delle infrastrutture, o materiali avanzati per difesa e industria. Coinvolge università (es. Politecnico di Torino), industrie e partner internazionali, standardizzando tecnologie NATO (vedi 5G/6G).
  • DIANA e NATO Innovation Fund (2019): DIANA (Defence Innovation Accelerator for the North Atlantic, 2021): Lanciato nel 2021 e operativo dal 2023, DIANA collega startup, università, industrie e governi per sviluppare tecnologie dual-use in aree come AI, cybersicurezza, spazio ed energia. Opera con oltre 180 acceleratori e test centre (2025) in Europa e Nord America, offrendo finanziamenti e mentorship. Esempi: batterie ad alta efficienza per basi militari e applicazioni civili, o satelliti per monitoraggio climatico e sorveglianza. NATO Innovation Fund (€1 miliardo, 2022) investe in startup deep tech per sicurezza e difesa, rafforzando il DUAL System (es. comunicazioni satellitari sicure con usi civili). Approvata dai ministri della difesa, identifica AI, quantum, biotecnologie e spazio come priorità, con la “Coherent Implementation Strategy on Emerging and Disruptive Technologies” (2021) per coordinare gli alleati.

Il DUAL SYSTEM

Il DUAL System è al cuore della strategia scientifica e tecnologica della NATO, riflettendo la sua capacità di integrare ricerca militare e civile.

ESEMPIO DUAL USE – IL NATO POL Il sistema NATO POL (Petroleum Oil e Lubricant), un oleodotto che attraversa l’Europa, totalmente finanziato dalla NATO, è stato realizzato, sul finire degli anni sessanta, allo scopo di alimentare con carburante per aerei e mezzi terrestri alcuni aeroporti militari principali.

ESEMPIO STANDARTIZZAZIONE SINGLE FUEL NATO e 5G/6G

Concludo: Un “Governo dei Governi”?

L’evoluzione della cooperazione scientifica e tecnologica della NATO, dal SPS, Comitato von Karman, AGARD, a STO e DIANA, mostra un percorso verso l’integrazione di scienza e difesa. Il DUAL System è il fulcro di questa strategia, permettendo alla NATO di sviluppare tecnologie con applicazioni militari e civili, amplificando la sua influenza attraverso reti accademiche, industriali e geopolitiche.

La NATO si è trasformata da semplice alleanza militare difensiva in una struttura estremamente articolata, dotata di istituzioni, accademie, agenzie e meccanismi di coordinamento, legati al complesso militare-industriale, che va ben oltre la difesa.

Governo dei Governi? Summit recente: I vertici NATO sono occasioni in cui vengono fissate le priorità strategiche e i capi di Stato si impegnano pubblicamente su obiettivi comuni, come l’aumento delle spese militari. L’accordo recente che spinge i Stati ad aumentare le spese militari destinate alla NATO al 5% . Il consenso mi pare che non ci sia stato, la Spagna non era d’accordo.

Oggi, la NATO può essere inquadrata come un’organizzazione unica al mondo per la sua capacità di integrare potere militare, politico, tecnologico e culturale in un quadro coeso. È più di un’alleanza militare: è un attore globale che coordina 32 nazioni su difesa collettiva, guerre cognitive, “sicurezza” climatica, spazio e innovazione tecnologica. La sua influenza si manifesta attraverso standard, narrazioni e pressioni, come mostra il Summit di questi giorni. Nessun’altra organizzazione – né l’UE né l’ONU – combina la stessa profondità istituzionale, capacità operativa e raggio geopolitico. La NATO collabora strettamente con l’ONU e l’UE. La sua complessità e il suo ruolo in espansione sollevano interrogativi importanti. © 2025 Tutti i diritti riservati.

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I link ufficiali sulla NATO

Sito Ufficiale della NATO: https://www.nato.int/

Programma Scienza per la Pace e la Sicurezza (SPS): https://www.nato.int/cps/en/natohq/78209.htm

Organizzazione per la Scienza e la Tecnologia (STO): https://www.nato.int/cps/en/natohq/topics_68312.htm

Acceleratore di Innovazione per la Difesa dell’Atlantico del Nord (DIANA): https://www.nato.int/cps/en/natohq/topics_216199.htm

Comitato sulle Sfide della Società Moderna (CCMS): https://www.nato.int/cps/en/natohq/topics_69335.htm

Pubblicato in: https://www.nogeoingegneria.com/effetti/politicaeconomia/la-nato-e-molto-di-piu-di-quanto-si-possa-pensare/

Programma 18-19-20 Luglio

Programma, indicazioni per prenotare e per arrivare

Settimo incontro internazionale
18-19-20 Luglio 2025
TRE GIORNATE CONTRO LE TECNO-SCIENZE
presso Altradimora, strada Caranzano 72, Acqui Terme (AL)

VENERDI’

13.00 pranzo

15.30

Presentazione dell’incontro a cura di Costantino Ragusa – Resistenze al nanomondo – Bergamo

16.00 Interventie a seguire dibattito

Sul caos che verrà
I media francesi (europei) amano presentare le politiche di Trump come l’improvviso emergere dell’autoritarismo, dell’imperialismo e dell’oscurantismo antiscientifico negli Stati Uniti. Ma non è molto difficile dimostrare che Trump sta semplicemente portando avanti tendenze che erano già all’opera e che la crisi ecologica si sta solo aggravando. Già nel 2007 Immanuel Wallerstein osservava: “Nella società americana si stanno creando le condizioni per una profonda spaccatura, se non per una guerra civile”. Il rischio di un tale collasso interno sta portando a un’intensificazione dell’imperialismo esterno, compresa l’appropriazione violenta di minerali strategici. E a mantenere la scienza solo come strumento di potere militare.
Jacques Luzi, membro della rivista Ecologie & politique, Francia

I tanti volti del transumanesimo
L’ideologia transumanista non è sempre immediatamente riconoscibile, ha la caratteristica di essere fluida adattandosi a molteplici contesti anche in apparenza in contrasto tra loro: un transumanesimo progressista dei diritti LGBTQ+ e un transumanesimo che emerge da ambienti conservatori. Sinistra progressista e destra prometeica: due facce della medesima medaglia, varianti del medesimo sistema tecno-scientifico che avanza con Intelligenza Artificiale, biotecnologie, CRISPR/Cas 9, tecnologie a mRNA. O la nostra visione di mondo o la loro, la contrapposizione è antropologica, ontologica, metafisica. Oggi la linea va tracciata tra chi vuole restare umano e tra progressisti prometeici transumani, avendo ben in mente quei confini inviolabili e non negoziabili.
I BRICS non rappresentano un ostacolo all’attuazione pressoché ubiquitaria delle agende della megamacchina che sta guidando la colonizzazione tecnologica di ogni aspetto della vita. Eppure, nonostante le molte evidenze, tra cui gli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale e quella che è stata la gestione della cosiddetta emergenza pandemica, questo secondo livello viene relativizzato portando avanti, di fatto, il mito della “neutralità della tecnica” anche da chi possiede strumenti di critica del presente.
Silvia Guerini – Resistenze al nanomondo

20.00 cena

SABATO

8.00 colazione

9.00 – 12.30 Interventi e a seguire dibattito

Dalla tecnoscienza alla nescienza
Le forme del dominio neoliberale si configurano non solo come controllo cibernetico e tecnocratico della realtà, ma anche, e in misura crescente, sulla sua incontrollabilità, sulla conseguente necessità di attivare sperimentalismi “generativi” atti a cavalcare la contingenza, che a loro volta inducono forme di rovesciamento anti-dualistico delle dicotomie soggetto-oggetto, realtà-pensiero, agente-mondo agito, sebbene, evidentemente, non nella direzione di un recupero di una dimensione culturale unitaria e di una nuova conciliazione tra società e natura, ma al contrario nella direzione di un’amplificazione ulteriore della volontà di potenza attraverso una crescente fluidificazione della realtà.
Stefano Isola

Pace e Guerra. La NATO difensore della pace?
Negli ultimi decenni, il ruolo della NATO è cambiato radicalmente rispetto al 1949, anno della sua fondazione. Oggi la NATO è un attore di primo piano nell’anticipare e plasmare il futuro della guerra (e non solo) attraverso una ricerca scientifica e tecnologica avanzata in stretta collaborazione con le organizzazioni di ricerca, l’industria e le università di tutti i Paesi membri e partner. La direzione della ricerca, in particolare in aree come l’“uomo aumentato”, che si estende al concetto di “natura aumentata”, riflette la sua visione. La NATO ha un ruolo decisamente diverso da quello di “saldo difensore della pace”.
Maria Heibel, curatrice del sito internet www.nogeoingegneria.com

Alexander Grothendieck, un matematico contro la “Chiesa scientista”
Alexander Grothendieck, uno dei più influenti matematici del secondo Novecento, nei primi anni Settanta interrompe la propria carriera accademica per farsi convinto oppositore delle comunità scientifica, che ritiene il principale sostegno della civiltà tecnologica e industriale e che, con la sua irresponsabilità, stava conducendo al collasso l’umanità e l’intero Pianeta.
Luigi Balsamini

13.00 pranzo

15.00 – 19.30 Interventi e a seguire dibattito

Profanare il nanomondo
La lezione di Jacques Ellul e Bernard Charbonneau – due amici critici della società industriale e precursori dell’ecologia politica
Due amici di Bordeaux, attingendo dalla tradizione religiosa francese, hanno sviluppato una riflessione basata sull’intuizione che la dimensione del sacro non si è spenta a seguito della secolarizzazione, ma si è soltanto trasferita alla tecnoscienza. La crisi della nostra società industriale potrebbe non essere causata solo dalla tecnoscienza in sé, ma anche dal trasferimento della dimensione sacra alla tecnoscienza. La soluzione potrebbe non essere un rifiuto integrale della nostra civiltà antropocentrica quanto piuttosto l’accettazione della sua eredità, per poter profanare il nanomondo, coltivare correttamente il sacro e dirigere l’evoluzione umana verso il Bene.
Leonardo Zocca

Il nostro mondo sacro: vissuto, negato e ritrovato di nuovo
La sacralità del nostro mondo vivente è sempre stata riconosciuta e celebrata nelle culture umane tradizionali, ma è stata marginalizzata nell’era moderna industriale. Perché e come è avvenuto tutto ciò? Come possiamo riportare la consapevolezza della natura divina al centro del nostro pensiero?
Paul Cudenec, www.paulcudenec.substack.com, www.winteroak.org.uk

20.00 cena

DOMENICA

8.00 colazione

9.00 – 12.30

Quali possibilità per continuare la Resistenza?
Come ogni anno in conclusione di queste tre giornate ci prenderemo del tempo per riflettere insieme sui percorsi di opposizione attualmente in atto e dove invece questi tardano a svilupparsi. Faremo queste riflessioni a partire dalle esperienze dei partecipanti andando anche verso le proposte che provino a dare concretezza alle riflessioni fatte nel corso di questo ultimo anno.
Ridiamo profondità, impegno, continuità, mettendoci in gioco in prima persona. Se non siamo disposti a questo come possiamo pensare di costruire una Resistenza?

13.00 pranzo

Il luogo dove si svolgerà l’incontro, Altradimora, (https://altradimora.eu/), strada Caranzano 72, Acqui Terme (AL), è una casa con dei posti letto e la possibilità di mettere delle tende nel prato davanti casa.
Il costo per partecipare alle tre giornate – venerdì, sabato e domenica – è 100 euro, per venerdì e sabato 80 euro, per sabato e domenica 60 euro, per domenica 20 euro.
È necessario PRENOTARE con anticipo la propria presenza per la partecipazione alle giornate. I posti letto sono limitati.
Se possibile è gradito un pagamento anticipato per aiutarci a far fronte alle spese organizzative.

Postepay Evolution
IBAN: IT73L3608105138236370036378
Intestata a Silvia Guerini Specificare la causale.

Porta sacco lenzuolo e asciugamani.
Daremo colazioni, pranzi e cene per tutte le giornate con alimenti biologici, vegani e da produttori locali. Prevista opzione senza glutine. Comunicateci eventuali intolleranze o altre necessità.

Lo spazio sarà libero da wi-fi (ad eccezione dei momenti con gli interventi da remoto) e chiederemo di spegnere i telefoni durante i dibattiti per tutelare le persone elettrosensibili (e tutte/i noi).
Per tutte le tre giornate banchetti con giornali, libri e materiale informativo. Porta il tuo materiale.

Aiutaci ad organizzare l’incontro al meglio, diffondendo il più possibile il programma, promuovendolo con interviste e presentazioni.


Come arrivare:
In auto: Da Genova con l’autostrada per Alessandria si esce a Ovada, si procede verso Acqui Terme e poi si prende per Rivalta Bormida. Passati i paesi di Trisobbio e Rivalta Bormida al bivio per Cassine si prosegue per due chilometri e poi si trova l’indicazione per Caranzano. Da Milano si esce ad Alessandria sud e si seguono le indicazioni per Acqui e Cassine, dopo Cassine c’è il bivio per Caranzano. Da Torino stessa strada.
In treno: Treno per Acqui Terme, vi veniamo a prendere alla stazione, si prega di contattarci sulla email per accordarci con largo anticipo e di arrivare, se possibile, non durante gli orari degli interventi.

Organizza: Resistenze al nanomondo

Per informazioni, prenotazioni e contatti:
www.resistenzealnanomondo.org, info@resistenzealnanomondo.org
www.facebook.com/3giornatecontroletecnoscienze/

È uscito il numero 13 del giornale L’Urlo della Terra

Care lettrici e cari lettori,
è uscito il nuovo numero dell’Urlo della Terra.

Richiedeteci una o più copie, mandateci il vostro indirizzo e faremo partire immediatamente la spedizione. Contattateci inoltre per una diffusione del giornale più ampia e capillare nelle vostre zone: biblioteche, circoli, centri di documentazione… e per iniziative benefit.
Siamo disponibili per presentazioni e discussioni sui contenuti del giornale, in luoghi pubblici e aperti dove il pensiero libero si alimenta.
Se avete possibilità pubblicate e fate girare in blog, telegram, siti internet, canali…

Vi ricordiamo le Tre giornate contro le tecno-scienze il 18-19-20 Luglio, momento in cui diffonderemo anche questo nuovo numero del giornale: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/programma-18-19-20-luglio/

Un caro saluto e grazie a tutte e tutti voi
La redazione

In questo numero:

– Editoriale
– OGM – TEA: l’attacco al vivente continua – Costantino Ragusa
– Dalla negazione del trascendente all’umanità cibernetica e transumana – Silvia Guerini
– Radicalismo organico: sfidare il sistema fino in fondo – Paul Cudenec
– Le religioni industriali contro la natura e la libertà – Jacques Luzi
– Intelligenza artificiale: iperguerra, ecocidio e asservimento – Jacques Luzi
– Nuovo brutalismo e guerra robotica – Stefano Isola
– Un futuro senza avvenire – I mozzi della Nave dei Folli
– Amnesie nucleocratiche. Piccoli promemoria per la nuova età nucleare – Dario Stefanoni
– La medicamentalizzazione – Suor Teresa Forcades
– Dialogo tra Resistenze al nanomondo e Philippe Pelletier

28 pagine
5 euro a copia, più spese di spedizione 1,30 euro
Per i distributori minimo 5 copie: 3 euro a copia, più spese di spedizione 1,30 euro
Spese di spedizione per l’estero: 5,50 euro- Gratis per i detenuti
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IBAN: IT73L3608105138236370036378
Intestata a Silvia Guerini, Specificare la causale L’Urlo della Terra

Per contatti e richieste: urlodellaterra@inventati.org, www.resistenzealnanomondo.org

Video del convegno Costruire emergenze per governare il mondo – 15 Ottobre Milano

Video degli interventi al Convegno Costruire emergenze per governare il mondo – 15 Ottobre, Milano
Resistenze al nanomondo
www.resistenzealnanomondo.org

Introduzione – Silvia Guerini: https://www.youtube.com/watch?v=tBko13ss8YA

Maria Heibel: https://www.youtube.com/watch?v=aYR3wr73V5U

Philippe Pelletier Parte 1: https://www.youtube.com/watch?v=Jn1x0nj0hfY
Philippe Pelletier Parte 2: https://www.youtube.com/watch?v=XaSIY3Nuyfk

Cristiana Pivetti: https://www.youtube.com/watch?v=YNddbMQVXwE

Costantino Ragusa: https://www.youtube.com/watch?v=P7gs7igZ53c

Intervista a Philippe Pelletier per 1984 – Piano di fuga, dal minuto 54.30: https://www.byoblu.com/2023/10/24/1984-piano-di-fuga-vietato-riflettere/

Testo dell’intervento di Maria Heibel: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/sistemare-il-cielo-la-storia-accertata-del-controllo-del-tempo-e-del-clima-maria-heibel/

Maria Heibel, Philippe Pelletier, traduttrice, Cristiana Pivetti, Costantino Ragusa

Disegni di Cristiana Pivetti, www.cristianapivetti.org

Sistemare il cielo: la storia accertata del controllo del tempo e del clima – Maria Heibel

Sistemare il cielo: la storia accertata del controllo del tempo e del clima
Intervento di Maria Heibel, www.nogeoingegneria.com, alla conferenza del 15 ottobre
Costruire emergenze per governare il mondo

Parte 1
https://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/sistemare-il-cielo-la-storia-accertata-del-controllo-del-tempo-e-del-clima-1/
Parte 2
https://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/sistemare-il-cielo-la-storia-accertata-del-controllo-del-tempo-e-del-clima-2/
Parte 3
https://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/sistemare-il-cielo-la-storia-accertata-del-controllo-del-tempo-e-del-clima-3/

È in uscita il numero 11 del giornale L’Urlo della Terra

È in uscita il numero 11 del giornale L’Urlo della Terra

Care/i lettrici e lettori,

sta per essere dato alle stampe il nuovo numero de L’Urlo della Terra.

Vi chiediamo, se potete, di sostenerci con anticipo rispetto ai normali tempi di spedizione del giornale con l’invio del vostro contributo. Questo ci permetterà di far fronte alle non leggere spese tipografiche aumentate notevolmente nei costi della carta e per le spese di distribuzione in Italia, all’estero e ai non pochi prigionieri.
Contattateci inoltre per una diffusione del giornale più ampia e capillare nelle vostre zone: biblioteche, circoli, centri di documentazione… e per iniziative benefit.
Siamo disponibili per presentazioni e discussioni sui contenuti del giornale, in luoghi pubblici e aperti dove il pensiero libero si alimenta.
Se avete possibilità pubblicate e fate girare in blog, telegram, siti internet, canali…

Vi ricordiamo le Tre giornate contro le tecno-scienze il 28-29-30 Luglio, momento in cui diffonderemo anche questo nuovo numero del giornale:
Presentazione: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/28-29-30-luglio-2023-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze/
Programma con gli interventi: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/biotecnologie/programma-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze-28-29-30-luglio/

Un caro saluto e grazie a tutte e tutti voi
La redazione

In questo numero:

– Editoriale
– Il Biolaboratorio mondo – Costantino Ragusa
– Pandemie e guerra biologica: la Scilla e Cariddi della Quarta Rivoluzione industriale – Hurry Tuttle, dalla rivista greca Cyborg, n.24, Atene
– La realtà ostaggio da smontaggi e ricostruzioni artificiali – Silvia Guerini
– La realtà è diventata un’attrazione turistica – Jennifer Bilek
– Demistificare la ragion tecnica. Riflessioni attorno “Propaganda” di Jacques Ellul – Dario Stefanoni
– Inganno climatico e fanatismo (anti) ecologista. Dalla narrazione climatica all’ingegnerizzazione della Vita – Cristiana Pivetti
– L’ingegnerizzazione dell’umanità e del pianeta in essere robotizzati e megamacchina – Maria Heibel
– Il Club di Roma e l’avanzare del governo mondiale – Cristiana Pivetti
– Cosa ha detto Theodor Kaczynski delle biotecnologie – Resistenze al nanomondo
– Dialogo tra Resistenze al nanomondo e FINRRAGE (Feminist International Network of Resistance to Reproductive and Genetic Engineering)


40 pagine
5 euro a copia, più spese di spedizione 1,30 euro
Per i distributori minimo 5 copie: 3 euro a copia, più spese di spedizione 1,30 euro
Spese di spedizione per l’estero: 5,50 euro

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IBAN: IT73L3608105138236370036378
Intestata a Silvia Guerini, Specificare la causale L’Urlo della Terra

Per contatti e richieste: urlodellaterra@inventati.org, www.resistenzealnanomondo.org

Disegno di Cristiana Pivetti
http://www.cristianapivetti.org/

ProgrammThree days against techno-sciences

Fifth International Meeting
28 – 29 – 30 July 2023
THREE DAYS AGAINST TECHNO-SCIENCES
at Altradimora, strada Caranzano 72, Alessandria (AL), Italy

FRIDAY

12.30 p.m. lunch

15.30
Presentation of the meeting by Resistenze al nanomondo – Bergamo

16.00 – 19.00 Speeches followed by debate

Towards the biolaboratory world
The international attention focused for many months on the Wuhan biotechnology laboratory did not serve, as many have thought, to find a scapegoat in the dangerous Chinese research – especially when zoological narratives of Pangolins and Bats were disproved by the very drivers such as Fauci – rather, we were facing a new biotechnological dimension. The numbering of the security level is only to be seen as a detail where the biolaboratory with all its consequences and side effects, understood as new chimeras and biological weapons towards society as a whole, goes. A society to be surrounded first and then penetrated to the depths, where the biological alarm bell sounding will get mixed up with the bell announcing school recreastion, as it did with nuclear power. This time there is no atomic fallout to be averted, because the new biotechnological dimension with the living being at its centre is about to normalise. We are already in confidence, otherwise there would be no call for moratoriums and a techno-science on a human scale, this can never be given, because it does not exist.
Costantino Ragusa, Resistenze al nanomondo

Cellular mRNA redesign platforms, towards a humanity on a scale of gene therapies, digital identity and QR codes
The era of vaccines is opening, which would better be called the era of gene therapies with genetic engineering technologies from recombinant DNA to synthetic mRNA and nanotechnology for a cellular redesign platform. Universal vaccines – actually gene therapies – for influenza, vaccines – actually gene therapies – against cancer, these and others to be taken up also at a preventive level for a restructuring of medicine in a predictive and preventive key on a genetic basis. We will be responsible if we fall ill because we have not followed the new dictates, not an increasingly deadly society.
We will review Europe-wide vaccination campaigns for Sars-Cov 2 and other future decreed pandemics. But that’s not all, after testing it on women in African countries with their subsequent sterilisation, the trial of the contraceptive vaccine starts, opening up a further transformation: a vaccine to produce an immune response against a bodily process – pregnancy. Genetic modifications of DNA, infertility, increasingly early cancers will not only be health consequences, but will represent a profound transformation of future generations: infertile, sick, weak, ready to be hijacked into genetic engineering and artificial reproduction biolaboratories. To close the circle from the Green Pass we are coming in a big hurry to the Digital Identity that will travel with the 5G network, so at the next scanner check the QR will tell who fails to fit their parameters…
Silvia Guerini, Resistenze al nanomondo

19.30 Dinner

21.00 Screening of the documentary
Infertility: A Diabolic Agenda
Subtitled in Italian, 30 minutes
Produced by Children’s Health Defense
The story of how a World Health Organisation (WHO) population control experiment, under the guise of a vaccination programme, led to the sterilisation of millions of women in Africa. One of Dr Stephen Karanja’s last warnings: ‘once they are done with Africa, they will come to you’. Coming finally to the Sars-Cov 2 gene serums that could cause infertility in women around the world.
This will be followed by a remote talk by Sister Teresa Forcades, an important witness to all this and to the work of the pharmaceutical multinationals in the countries of the South.
“Medicamentalization”
After the medicalisation of natural processes, such as the change of mood in adolescence, the commercial medical model started to market itself with the medicalisation of social problems and the abuse of preventive medicine. This would not be possible without the cooperation of society.
Sister Teresa Forcades, doctor, theologian, Benedictine nun of the Monastery De San Benedet in Montserrat

SATURDAY

8.00 a.m. breakfast

9.00 – 12.30 Speeches followed by debate

Shining light on the climate of manipulation
Our contemporary society is built entirely from artifice and illusion.
In this labyrinth of lies, this demonic hall of mirrors, it has become extraordinarily difficult to distinguish fact from fake, reality from spin.
The question of climate change, and so-called “climate justice”, is a prime example of this. It has become clear over the last few years that this “political movement”, from Greta Thunberg to Extinction Rebellion, from Fridays for Future to Ultima Generazione, is a manufactured one serving powerful financial interests under a false green flag.
The fact that the “trans rights” movement is also a corporate front is not a coincidence, but part of a systematic and wide-ranging plan. This plan is wrapped in lies, in order to dupe people into going along with it. As well as exposing the plan and the power behind it, we need to affirm our own conviction to truth, as one of our core values.
It is the light of our authenticity that can reach through through the system’s barriers of deceit and spark the flame of righteous revolt in the hearts of millions.
Paul Cudenec, www.paulcudenec.substack.com, www.winteroak.org.uk

Improving creation – becoming god – aspirations of human folly
According to the engineers of humanity, we will have a better world by genetically modifying human beings to make them more intelligent, courageous and capable. This is the basic idea that we can observe in all areas. Everything must be improved. A common denominator of improvement in all areas of life is the reversal of values. So what needs to be improved and in which direction? Where does the ‘better’, so defined, come from? It comes from the reversal of natural laws and spiritual laws.
Today’s so-called elite is reversing all the premises that characterise life, both in nature and in society. The focus is not on life on earth, on birth, growth and nurture, on care, not on the wonder of this reality, its beauty, its activity and complexity, but on its reversal, its dissolution, its transformation into an artificial, even enhanced reality; a term that expresses this concept exhaustively is that of ‘assisted evolution’, which we encounter everywhere and which represents the attitude of this technocratic man towards creation.
Maria Heibel editor of the website www.nogeoingegneria.org

Useless, unscientific, toxic and illegal: the new GMOs, like synthetic pesticides, have these four characteristics in common, while four arrogant cartels dominate the world seed market and four investment funds are destroying the ethical heritage of all humanity
Everyone remembers the words of the warmonger Kissinger “If you control oil, you control nations, if you control food, you control people”, but not everyone knows that food is produced by 857 million individuals who are not easy to control, enslave, dominate .
The speed with which today, four investment funds aim to manage the food supply of the entire planet is there for all to see. By polluting and plundering, water, air and land, they have maintained the same predatory mission of the India Companies, with the arrogance of those who hold immense capital and the majority shares in all the biggest multinationals of armaments, information technology, services, transport, financial, oil, pharmaceutical, seed, biotech, metallurgical, etc.
To overthrow the mercenary violence of their weapons, the illicit power of their invasive technologies, and the useless wealth of their counterfeit bills, you need to team up with the world’s 857 million farmers and let your neighbors know that the coming tsunami , it also concerns his noble family.
Mario Apicella – Mountain agronomist specialized in organic farming and agricultural biodiversity

Climatism: the new ideology that opens the door to the engineering of life
The climate emergency machine is compact and its gears are well-oiled to spread the same catastrophic melody: from the IPCC to the WHO, the practitioners of apocalyptic prophecies are the heirs of a diverse world of neo-Malthusians and technocrats, who have always been engaged in shaping the society of the future. Does the infamous 2 degrees that separate us from extinction represent a real danger or more likely a pretext to legitimise atmospheric geoengineering and techniques for manipulating terrestrial life?
Only by looking disenchantedly at reality will it be possible to stop the creation of the Engineered Planet and the abolition of Nature.
Cristiana Pivetti, artist, illustrator of texts against the artificialization of Life and essayist, www.cristianapivetti.org

13.00 Lunch

15.00 – 19.30 Speeches followed by debate

Eugenics, artificial reproduction of the human, dissociation from bodies and reality, from how one should be born to how one should die.
An outline to introduce and unite the following three talks.
By Silvia Guerini – Resistance to the nanoworld

Biotechnology, MAP and eugenics: for a rational critique
Biotechnology is the techno-scientific manipulation of living beings, including humans. Since the 19th century, industrial societies have justified the coexistence of the principle of equality and the reality of inequality by a biological determinism, for which social inequalities are the reflection of natural inequalities. From this ideology stems eugenics, i.e. the will to scientifically control human reproduction, in order to favour the ‘superior’ over the ‘inferior’. This is the real legitimisation of MAP, research on artificial wombs, genetic manipulation, cloning, etc. The consequence is the deepening of the industrial dispossession of individuals, not only of their livelihoods, their desires, their social interactions, but also of their nature. However, the rational critique of this ideology is confronted with various irrationalities: that of technocratic propaganda, that of postmodern cultural determinism and that of religious fundamentalism.
Jacques Luzi, academic, member of the journal Ecologie & politique

Homo Deus, the human whose brain is a computer made of flesh
What lies behind eugenics, the techno-mercification of reproduction and its Brave New World? Is there a matrix of the ‘trans phenomenon’, transhumanism, transsexualism? Why has institutional ecology become the spearhead of these movements? While the degrowth movement was hitherto persona non grata in the mass media, the ‘degrowth studies’ (Timothée Parrique & Co), the nucleocratic degrowth of the French polytechnician Jean-Marc Jancovici or Klaus Schwab’s ‘Great Reset’ version of degrowth, suddenly had access to public discourse. For the ‘pope of degrowth’ Serge Latouche, the reason for degrowth was liberation from the economisation of the world. After recovering ecology, liberal capitalism attacks degrowth: it is a question of turning it upside down to put it at the service of the realm of the quantifiable. Even in the militant world, this degrowth perspective alleviates avoiding questions that annoy and arouse suspicion of reaction. How can we avoid the subversive nature of our commitment?
Vincent Cheynet, editor-in-chief of the French magazine La Décroissance

Naked death or freely dying
To turn death against those who use it to better govern us means in the first instance to bring it back into life, to return to talking about it, to remove it from the isolation to which it has been subjected, and in the second instance to know how to lay down one’s arms in front of it, to prepare oneself to freely consent to it, to accept one’s fragility, to abandon the warlike metaphor that western allopathic medicine continues to propagate like a malignant tumour and to learn to make peace intimately with illness and death.
This does not necessarily mean renouncing treatment, abdicating any possible cure, rejecting any medicine. Rather, the effort to be made as a political and existential commitment is to revolutionise the very concept of illness, which is no longer to be understood as an attack by external agents to be countered by any means and at any cost, but as a manifestation of one’s own being in the world.
Bianca Bonavita

20.00 dinner

SUNDAY

8.00 a.m. breakfast

9.00
What possibilities for continuing the Resistance?
As we do every year at the end of these three days, we will take time to reflect together on the paths of opposition currently in place, whether these can actually be considered such, and where they are lagging behind. We will make these reflections on the basis of the experiences of the participants, but we will also willingly trespass on proposals that try to give substance to the reflections made, which absolutely cannot simply remain mere abstractions. We are in a context in which, paradoxically, it is becoming difficult to build and sustain a grassroots movement: we have ‘events’, ‘logos’, ‘memberships’, ‘chats’, ‘parties of dissent’ and delegate to experts or supposed such who should never replace the work of activists, made up of research, study and even sacrifice. In all this, a deeper and broader meaning not only of the processes underway, but also of the meaning of a path of struggle with a lack of memory of how networks, coordinations, projects used to be built. Let us restore depth, commitment, continuity, by putting ourselves on the line. If we are not willing to do this, how can we think of building a Resistance?

13.00 lunch

The place where the meeting will take place, Altradimora, (https://altradimora.eu/), strada Caranzano 72, Alessandria (AL), is a house with beds and the possibility of putting up tents in the lawn in front of the house.
Bring a sheet bag and towels.
We will provide breakfasts, lunches and dinners for all days with organic, vegan and locally produced food. Gluten-free option provided. Please let us know of any intolerances or other needs.

The cost to attend the three days – Friday, Saturday and Sunday – is 100 euros, for Friday and Saturday 80 euros, for Saturday and Sunday 60 euros, for Sunday 20 euros.
It is necessary to BOOK in advance in order to participate in the days. Places are limited.

The space will be free of wi-fi (with the exception of times with remote interventions) and we will ask people to turn off their phones during the debates to protect electrosensitive people (and all of us).
For all three days there will be an exhibition of Cristiana Pivetti’s works, stalls with newspapers, books and information material. Bring your material.
Help us organise the meeting as well as possible by spreading the programme as widely as possible.

How to get there:
By car: From Genoa on the motorway to Alessandria, exit at Ovada, proceed towards Acqui Terme and then take the road to Rivalta Bormida. After passing through the towns of Trisobbio and Rivalta Bormida at the junction for Cassine, continue for two kilometres and then find the sign for Caranzano. From Milan, exit at Alessandria Sud and follow the signs for Acqui and Cassine, after Cassine there is the junction for Caranzano. From Turin the same road.
By train: Train to Acqui Terme, we will pick you up at the station, please contact us by email to make arrangements well in advance and so as not to arrive during the speaking times.

Here the presentation of the meeting: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/28-29-30-luglio-2023-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze/
Here the programme of the previous meeting:
https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/biotecnologie/programma-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze-2/

For information, bookings and contacts
www.resistenzealnanomondo.org, info@resistenzealnanomondo.org
www.facebook.com/3giornatecontroletecnoscienze/ (being updated)

Programma tre giornate contro le tecno-scienze 28-29-30 Luglio

Quinto incontro internazionale:
28 – 29 – 30 Luglio 2023
TRE GIORNATE CONTRO LE TECNO-SCIENZE
presso Altradimora, strada Caranzano 72, Alessandria (AL), Italia

VENERDI’

12.30 pranzo

15.30

Presentazione dell’incontro a cura di Resistenze al nanomondo – Bergamo

16.00 – 19.00 Interventi e a seguire dibattito

Verso il biolaboratorio mondo

L’attenzione internazionale puntata per lunghi mesi verso il laboratorio di biotecnologia di Wuhan non serviva come in molti hanno pensato a trovare un capro espiatorio nella pericolosa ricerca cinese – soprattutto quando narrazioni zoologiche di Pangolini e Pipistrelli venivano smentiti dagli stessi manovratori di Punta come Fauci – piuttosto eravamo di fronte ad una nuova dimensione biotecnologica. La numerazione del livello di sicurezza è da ritenere solo un dettaglio dove si spinge il biolaboratorio con tutte le sue conseguenze ed effetti collaterali, intesi come nuove chimere e armi biologiche verso la società tutta. Una società da circondare prima e da penetrare poi nel profondo dove la campanella dell’allarme biologico si confonderà con quello della ricreazione, come è avvenuto con il nucleare. Questa volta non vi è nessun fallout atomico da scongiurare, perché la nuova dimensione biotecnologica con il vivente al centro si appresta a normalizzarsi. Siamo già in confidenza, altrimenti non verrebbero richieste moratorie e una tecno-scienza a misura d’umano, questa non potrà mai essere data, perché non esiste.
Costantino Ragusa, Resistenze al nanomondo

Piattaforme di riprogettazione cellulare a mRNA, verso un’umanità a misura di terapie geniche, Identità Digitale e codici QR

Si apre l’epoca dei vaccini che sarebbe meglio definire l’epoca delle terapie geniche con tecnologie di ingegneria genetica dal DNA ricombinante all’mRNA sintetico e nanotecnologico per una piattaforma di riprogettazione cellulare. Vaccini universali – leggi terapie geniche – per l’influenza, vaccini – leggi terapie geniche – contro il cancro, questi e altri ancora da assumere anche a livello preventivo per una ristrutturazione della medicina in chiave predittiva e preventiva su base genetica. Diventeremo noi i responsabili se ci ammaleremo perché non avremo seguito i nuovi dettami, non una società sempre più mortifera.
Rivedremo campagne vaccinali a livello europeo per la Sars-Cov 2 e per altre future decretate pandemie. Ma non solo, dopo averlo testato su donne nei paesi africani con la conseguente loro sterilizzazione, parte la sperimentazione del vaccino anticoncezionale che apre a un ulteriore trasformazione: un vaccino per produrre una risposta immunitaria contro un processo corporeo: la gravidanza. Modificazioni genetiche del DNA, infertilità, tumori sempre più precoci saranno non solo delle conseguenze sulla salute, ma rappresenteranno una profonda trasformazione delle future generazioni: infertili, malate, deboli, pronte per essere dirottate nei biolaboratori di ingegneria genetica e di riproduzione artificiale. Per chiudere il cerchio dal Green Pass stiamo arrivando in gran fretta all’Identità Digitale che viaggerà con la rete 5G, così al prossimo controllo scanner il QR trasmetterà chi non rientrerà nei loro parametri…
Silvia Guerini, Resistenze al nanomondo

19.30 cena

21.00 Proiezione del documentario

Infertility: A Diabolic Agenda
Sottotitolato in italiano, 30 minuti
Prodotto da Children’s Health Defense
La storia di come un esperimento di controllo della popolazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), con il pretesto di un programma di vaccinazione, abbia portato alla sterilizzazione di milioni di donne in Africa. Uno degli ultimi avvertimenti del dottor Stephen Karanja: “una volta che avranno finito con l’Africa, verranno da voi”. Arrivando infine ai sieri genici per la Sars-Cov 2 che potrebbero causare infertilità nelle donne di tutto il mondo.
A seguire un intervento da remoto di Suor Teresa Forcades importante testimone di tutto questo e dell’operato delle multinazionali farmaceutiche nei paesi del Sud del Mondo.
La medicamentalizzazione
Dopo la medicalizzazione dei processi naturali, come il cambio di umore nell’adolescenza, il modello medico commerciale ha iniziato a fare mercato con la medicalizzazione dei problemi sociali e con l’abuso della medicina preventiva. Questo non sarebbe possibile senza una cooperazione della società.
Suor Teresa Forcades, medica, teologa, monaca benedettina del Monastero De San Benedet di Montserrat

SABATO

8.00 colazione

9.00 – 12.30 Interventi e a seguire dibattito

Luce splendente sul clima della manipolazione

La nostra società contemporanea è costruita interamente da artifici e illusioni.
In questo labirinto di bugie, in questo demoniaco gioco di specchi, è diventato straordinariamente difficile distinguere il fatto dal falso, la realtà dalla finzione.
La questione del cambiamento climatico, e della cosiddetta “giustizia climatica”, ne è un ottimo esempio. Negli ultimi anni è diventato chiaro che questo “movimento politico”, da Greta Thunberg a Extinction Rebellion, da Fridays for Future a Ultima Generazione, è stato fabbricato al servizio di potenti interessi finanziari sotto una falsa bandiera verde.
Il fatto che il movimento dei “diritti trans” sia anche una facciata aziendale non è un caso, ma parte di un piano sistematico e di ampio respiro. Questo piano è avvolto da bugie, al fine di indurre le persone ad accettarlo. Oltre a esporre il piano e il potere dietro di esso, dobbiamo affermare la nostra convinzione alla verità, come uno dei nostri valori fondamentali.
È la luce della nostra autenticità che può attraversare le barriere dell’inganno del sistema e accendere la fiamma della giusta rivolta nei cuori di milioni di persone.
Paul Cudenec, www.paulcudenec.substack.com, www.winteroak.org.uk

Migliorare la creazione – diventare dio – aspirazioni della follia umana
Secondo gli ingegneri dell’umanità, avremo un mondo migliore modificando geneticamente gli esseri umani per renderli più intelligenti, coraggiosi e capaci. Questa è l’idea di base che possiamo osservare in tutti i settori. Tutto deve essere migliorato. Un denominatore comune del miglioramento in tutti gli ambiti della vita è il rovesciamento dei valori. Quindi, cosa deve essere migliorato e in quale direzione? Da dove viene il “meglio”, così definito? Viene dall’inversione delle leggi naturali e delle leggi spirituali.
La cosiddetta élite di oggi sta invertendo tutte le premesse che caratterizzano la vita, sia in natura che nella società. L’attenzione non è rivolta alla vita sulla terra, alla nascita, alla crescita e al nutrimento, alla cura, non alla meraviglia di questa realtà, alla sua bellezza, alla sua attività e complessità, ma al suo rovesciamento, alla sua dissoluzione, alla sua trasformazione in una realtà artificiale, addirittura potenziata; un termine che esprime esaurientemente questo concetto è quello di “evoluzione assistita”, che incontriamo ovunque e che rappresenta l’atteggiamento di quest’uomo tecnocratico nei confronti della creazione.
Maria Heibel curatrice del sito internet www.nogeoingegneria.org

Inutili, antiscientifici, tossici e illegali: i nuovi OGM, come i pesticidi sintetici, hanno queste quattro caratteristiche in comune, mentre quattro arroganti cartelli dominano il mercato mondiale delle sementi e quattro fondi di investimento stanno distruggendo il patrimonio etico dell’intera Umanità
Tutti ricordano la frase del guerrafondaio Kissinger “Se controlli il petrolio, controlli le nazioni, se controlli gli alimenti, controlli i popoli”, ma non tutti sanno che gli alimenti sono prodotti da 857 milioni di individui che non è facile controllare, asservire, dominare.
La velocità con cui oggi, quattro Fondi di investimento puntano a gestire l’alimentazione dell’intero pianeta è sotto gli occhi di tutti. Inquinando e depredando, acqua, aria e terra, hanno mantenuto la stessa mission predatoria delle Compagnie delle Indie, con l’arroganza di chi detiene immensi capitali e le azioni di maggioranza in tutte le più grandi multinazionali di armamenti, di informatica, di servizi, di trasporti, finanziarie, petrolifere, farmaceutiche, sementiere, biotech, metallurgiche, ecc.
Per rovesciare la violenza mercenaria delle loro armi, la potenza illecita delle loro tecnologie invasive e l’inutile ricchezza delle loro banconote false, serve allearsi con gli 857 milioni di agricoltori del mondo intero e far sapere al vicino di casa che lo tsunami che sta arrivando, riguarda anche la sua nobile famiglia.
Mario Apicella – Agronomo di montagna specializzato in agricoltura biologica e biodiversità agraria

Il climatismo: la nuova ideologia che spalanca le porte all’ingegnerizzazione della vita
La macchina emergenziale climatica è compatta e i suoi ingranaggi sono ben oliati per diffondere la stessa melodia catastrofista: dall’IPCC all’OMS, i professionisti delle profezie apocalittiche sono gli eredi di un mondo variegato, costituito da neo-malthusiani e tecnocrati,  da sempre impegnati nel modellare la società del futuro. I famigerati 2 gradi che ci separano dall’estinzione rappresentano un pericolo reale o più verosimilmente un pretesto per legittimare la geoingegneria atmosferica e le tecniche di manipolazione della vita terrestre?         
Solo se si guarda con disincanto la realtà sarà possibile fermare la realizzazione del Pianeta Ingegnerizzato e l’abolizione della Natura.  
Cristiana Pivetti, artista, disegnatrice, rappresentatrice di testi contro l’artificializzazione della Vita e saggista, www.cristianapivetti.org

13.00 pranzo

15.00 – 19.30 Interventi e a seguire dibattito

Eugenetica, riproduzione artificiale dell’umano, dissociazione dai corpi e dalla realtà, da come si deve nascere a come si deve morire.
Una traccia per introdurre e unire i seguenti tre interventi.
A cura di Silvia Guerini – Resistenze al nanomondo

Biotecnologie, PMA ed eugenetica: una critica razionale
La biotecnologia è la manipolazione tecno-scientifica degli esseri viventi, compresi gli esseri umani. Dal XIX secolo, le società industriali hanno giustificato la coesistenza del principio di uguaglianza e la realtà della disuguaglianza con un determinismo biologico, per il quale le disuguaglianze sociali sono il riflesso di quelle naturali. Da questa ideologia nasce l’eugenetica, cioè la volontà di controllare scientificamente la riproduzione umana, al fine di favorire i “superiori” rispetto agli “inferiori”. Questa è la vera legittimazione della PMA, della ricerca sull’utero artificiale, della manipolazione genetica, della clonazione, ecc. La conseguenza è l’approfondimento dell’espropriazione industriale degli individui, non solo dei loro mezzi di sussistenza, dei loro desideri, delle loro interazioni sociali, ma anche della loro stessa natura. Tuttavia, la critica razionale di questa ideologia si scontra con diverse irrazionalità: quella della propaganda tecnocratica, quella del determinismo culturale postmoderno e quella del fondamentalismo religioso.
Jacques Luzi, accademico, membro della rivista Ecologie & politique.

Homo Deus, l’umano il cui cervello è un computer fatto di carne
Cosa si nasconde dietro l’eugenetica, la tecno-mercificazione della riproduzione e il suo Mondo nuovo (Brave New World)? Esiste una matrice del “fenomeno trans”, transumanesimo, transessualismo? Perché l’ecologia istituzionale è diventata la punta di diamante di questi movimenti? Mentre il movimento per la decrescita era fino a quel momento persona non grata nei mass media, i « degrowth studies » (Timothée Parrique & Co), la decrescita nucleocratica del politecnico francese Jean-Marc Jancovici o la versione della decrescita « Great Reset » di Klaus Schwab, improvvisamente hanno avuto accesso al discorso pubblico. Per il « papa della decrescita » Serge Latouche, la ragione di quest’ultima era la liberazione dall’economizzazione del mondo. Dopo aver recuperato l’ecologia, il capitalismo liberale attacca la decrescita: si tratta di ribaltarla per metterla al servizio del regno del quantificabile. Anche nel mondo militante, questa prospettiva di decrescita allevia evitando domande che infastidiscono e suscitano il sospetto di reazione. Come evitare il sovvertimento della natura sovversiva del nostro impegno?
Vincent Cheynet, caporedattore della rivista francese La Décroissance

Nuda morte o del libero morire
Rivoltare la morte contro chi la usa per meglio governarci significa in prima istanza riportarla dentro la vita, tornare a parlarne, toglierla dall’isolamento cui è stata sottoposta, e in seconda istanza sapere anche deporre le armi davanti ad essa, prepararsi ad acconsentirvi liberamente, accettare la propria fragilità, abbandonare la metafora bellica che la medicina allopatica occidentale continua a propagare come un tumore maligno e imparare a fare intimamente pace con la malattia e con la morte.
Ciò non significa necessariamente rinunciare alla cura, abdicare da ogni possibile guarigione, rifiutare qualunque medicina. Lo sforzo da compiere come impegno politico ed esistenziale, è piuttosto quello di rivoluzionare il concetto stesso di malattia, da non intendersi più come un attacco di agenti esterni da contrastare con ogni mezzo e a qualunque costo, ma come una manifestazione del proprio stesso essere nel mondo.
Bianca Bonavita

20.00 cena

DOMENICA

8.00 colazione

9.00
Quali possibilità per continuare la Resistenza?
Come ogni anno in conclusione di queste tre giornate ci prenderemo del tempo per riflettere insieme sui percorsi di opposizione attualmente in atto, se questi effettivamente possono ritenersi tali e dove tardano a svilupparsi. Faremo queste riflessioni a partire dalle esperienze dei partecipanti, ma volentieri sconfineremo anche in proposte che provino a dare concretezza alle riflessioni fatte, che assolutamente non possono semplicemente restare mere astrazioni. Siamo in un contesto in cui paradossalmente sta diventando difficile costruire e sostenere un movimento di base: abbiamo “eventi”, “loghi”, “adesioni”, “chat”, “partiti del dissenso” e una delega ad esperti o presunti tali che non dovrebbero mai sostituire il lavoro degli attivisti, fatto di ricerca, studio e anche sacrificio. In tutto questo sfugge un più profondo e ampio significato non solo dei processi in corso, ma anche del senso di un percorso di lotta con una mancanza di memoria su come un tempo si costruivano reti, coordinamenti, progetti. Ridiamo profondità, impegno, continuità, mettendoci in gioco in prima persona. Se non siamo disposti a questo come possiamo pensare di costruire una Resistenza?

13.00 pranzo

Il luogo dove si svolgerà l’incontro, Altradimora, (https://altradimora.eu/), strada Caranzano 72, Alessandria (AL), è una casa con dei posti letto e la possibilità di mettere delle tende nel prato davanti casa.
Porta sacco lenzuolo e asciugamani.
Daremo colazioni, pranzi e cene per tutte le giornate con alimenti biologici, vegani e da produttori locali. Prevista opzione senza glutine. Comunicateci eventuali intolleranze o altre necessità.


Il costo per partecipare alle tre giornate – venerdì, sabato e domenica – è 100 euro, per venerdì e sabato 80 euro, per sabato e domenica 60 euro, per domenica 20 euro.
È necessario PRENOTARE con anticipo la propria presenza per la partecipazione alle giornate. I posti letto sono limitati.

Lo spazio sarà libero da wi-fi (ad eccezione dei momenti con gli interventi da remoto) e chiederemo di spegnere i telefoni durante i dibattiti per tutelare le persone elettrosensibili (e tutte/i noi).

Per tutte le tre giornate esposizione delle opere di Cristiana Pivetti, banchetti con giornali, libri e materiale informativo. Porta il tuo materiale.

Aiutaci ad organizzare l’incontro al meglio, diffondendo il più possibile il programma.

Come arrivare:
In auto: Da Genova con l’autostrada per Alessandria si esce a Ovada, si procede verso Acqui Terme e poi si prende per Rivalta Bormida. Passati i paesi di Trisobbio e Rivalta Bormida al bivio per Cassine si prosegue per due kilometri e poi si trova l’indicazione per Caranzano. Da Milano si esce ad Alessandria sud e si seguono le indicazioni per Acqui e Cassine, dopo Cassine c’è il bivio per Caranzano. Da Torino stessa strada.
In treno: Treno per Acqui Terme, vi veniamo a prendere alla stazione, si prega di contattarci sulla email per accordarci con largo anticipo e di arrivare non durante gli orari degli interventi.

Qui la presentazione dell’incontro: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/28-29-30-luglio-2023-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze/

Qui il programma del precedente incontro:
https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/biotecnologie/programma-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze-2/

Per informazioni, prenotazioni e contatti:
www.resistenzealnanomondo.org, info@resistenzealnanomondo.org
www.facebook.com/3giornatecontroletecnoscienze/ (in fase di aggiornamento)

In pdf da scaricare:

28 – 29 – 30 Luglio 2023 TRE GIORNATE CONTRO LE TECNO-SCIENZE

Quinto incontro internazionale:
2
829 – 30 Luglio 2023
TRE GIORNATE CONTRO LE TECNO-SCIENZE
presso Altradimora, strada Caranzano 72, Alessandria (AL), Italia

A breve seguirà il programma delle giornate

Nella scorsa edizione di queste tre giornate ci siamo soffermati sulla Grande Trasformazione in corso, su tutti i suoi principali aspetti dove questa è radicale: a volte lenta e impercettibile ai più, altre volte imposta in nome dell’urgenza di un’ennesima dichiarata emergenza che sia sanitaria o climatica. In tutto questo vi è un comune denominatore che fa da motore verso questi nuovi tumultuosi cambiamenti, che non sono fatti per aggiungersi alla realtà presente, ma per disintegrarla e polverizzare la memoria del passato. Questo denominatore è la Guerra, non da intendere solo come conflitto tra due paesi o tra più forze e poteri come assistiamo attualmente. Piuttosto Guerra come nuovo paradigma dove d’ora in poi ci toccherà vivere. Siamo completamenti immersi in una Guerra, rivolta contro i nostri corpi ridotti a cavie da manipolare geneticamente, contro la vita responsabile di avere una nascita e una morte, contro la procreazione che deve diventare artificiale, contro la natura come principale testimonianza di cos’è la vita fuori dall’artificializzazione del laboratorio, con i suoi lenti ritmi scanditi anche dai suoi tratti biologici, contro il senso stesso di essere umano, reso mera appendice scomponibile e rimontabile continuamente in mille universi fluidi. E, ovviamente, non poteva mancare la Guerra contro i portatori di pensiero critico trasformati da antagonisti al sistema a folli, a cui si frappone non più solo la mera propaganda, ma un processo inedito di annientamento del pensiero stesso. Chi era contro i sieri genetici voleva far morire le persone, chi non crede alla narrazione ufficiale sul cambiamento climatico è nemico del pianeta, chi non vuole la Guerra è nemico della pace, chi si oppone ai Biolaboratori rifiuta la “sicurezza sanitaria” e chi è contro il pacchetto gender transumano nega i nuovi “diritti”.
Le emergenze hanno un loro universo di senso che le accomuna, non prevedono critica e hanno precisi paladini che le sostengono parlando algoritmicamente di salute, ambiente, pace, diritti, procreazione, umanità… Una salute che passerà da sieri genici a mRNA, terapie geniche e nanomedicina, un ambiente che verrà salvato da tecniche di geoingegneria, nuovi OGM e carne sintetica, una pace che passerà attraverso non solo le armi atomiche, ma anche da quelle biologiche, una procreazione eugenetica che diventerà la nuova normalità. Un’umanità che non sarà più tale.
Ovviamente non manca la costruzione dei nuovi antagonisti verdi neomaltusiani nati in un clima di emergenza e necessari per mantenerlo tale e per legittimare la Grande Trasformazione tecnoscientifica, transumana e digitale che corre con la rete 5G.
La nuova neolingua ci porta altrove e le vecchie parole ricomposte non hanno più il significato originario nella realtà. In questo nuovo universo che corre veloce e che si va delineando non si vedono posizionamenti stabili di resistenza, piuttosto dei rotolamenti confusi, adattati alla corsa dell’emergenza stessa. Lo stesso significato di Libertà ancora una volta è svuotato di senso e ci ritroviamo a parlare di libertà di scelta per i sieri genici o, più recentemente, alla libertà di difendere la propria privacy magari sul modello delle nuove società di “Intelligenza Artificiale etica” di Elon Musk.
In queste tre giornate parleremo di questo nuovo paradigma di Guerra che tutto sovrasta e delle possibilità per resistervi a partire, come sempre, da lotte che partono realmente dal basso. Abbiamo visto troppi specialisti del dissenso in questi ultimi anni confondere e allontanarci dalla costruzione di vere progettualità e di percorsi di resistenza fatti per durare e crescere, troppi tecno-critici che nell’universo bionanotecnologico non hanno trovato così sconforto, ma nuove possibilità da investire nella galassia alternativa.
Tornare ad incontrarci resta punto fermo fondamentale. Dove digitale, telegram, social, whatsapp corrono veloci ribadiamo l’importanza del fermarsi, della necessità dell’ascolto, della complicità ritrovata, delle parole complesse, della bellezza e della gioia di trovarsi da persone libere, senza alcun calcolo politico da mantenere, ma unicamente per accrescere i nostri strumenti per comprendere il presente e scoprire l’impegno e il coraggio per iniziare una lotta, quella che non si può mai delegare a nessuno.

Resistenze al nanomondo, Bergamo, 25 Aprile 2023

Il luogo dove si svolgerà l’incontro, Altradimora, (www.radiodelledonne.org/altradimora) è una casa con dei posti letto e la possibilità di mettere delle tende nel prato davanti casa.
Daremo colazioni, pranzi e cene per tutte le giornate con alimenti biologici, vegani e da produttori locali. Il costo per soggiornare nella struttura che prendiamo in affitto è di 10 euro al giorno, per le tre giornate sono 30 euro a persona. Per i pasti chiediamo un offerta minima di 10 euro.
Aiutaci ad organizzare l’incontro al meglio, diffondendo il più possibile questa presentazione e il programma. Per partecipare sarà necessaria, con anticipo, la prenotazione.
Lo spazio sarà libero da wi-fi e chiederemo di spegnere i telefoni durante i dibattiti per tutelare le persone elletrosensibili (e tutti noi).

Qui il programma del precedente incontro:
https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/biotecnologie/programma-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze-2/

Per informazioni, prenotazioni e contatti:
www.resistenzealnanomondo.org, info@resistenzealnanomondo.org
www.facebook.com/3giornatecontroletecnoscienze/ (in fase di aggiornamento)