Il cammino dell’informatica parte dalle applicazioni militari missilistiche degli anni ’50, per passare a modelli di simulazione complessi negli anni ’80 per la ricerca nucleare e spaziale, nasce così la cibernetica, lo studio del controllo. Senza computer con una capacità di elaborazione sempre più veloce non sarebbe stato possibile sequenziare il genoma, non sarebbe stato possibile lo sviluppo della biologia molecolare. Il sistema tecnico necessita di dispositivi e nanochip sempre più veloci e potenti.
L’integrazione di sistemi diversi che comunicano tra loro: l’internet delle cose, tutto diventa più intelligente, come esprime nella sua propaganda l’IBM. Un terminale globale dove tutto è interconnesso, tutto è tracciato, dove si esiste nella traccia elettronica e virtuale di un terminale.

Rovereto – Sabotaggio delle linee in solidarietà agli arrestati di Bologna

Apprendiamo dai giornali locali che nella notte tra giovedì e venerdì un’azione anonima ha messo fuori uso 5 cabine per l’interscambio della linea telefonica e web. Il risultato è stato un “blackout” di una parte della città (si parla di 2000 utenze). Sul luogo sono state ritrovate le scritte: “LIBERIAMOCI DALLE GABBIE TECNOLOGICHE”, “SOLIDARIETA’ AI COMPAGNI DI BOLOGNA” e “LIBERARE I DETENUTI”.

Info da: https://ilrovescio.info/

Francia – Antenna bruciata prima di entrare in funzione

Un “incendio doloso” secondo la polizia: un’antenna telefonica è stata bruciata dalle fiamme a Brest, vicino al porto turistico e a Océanopolis, lo scorso fine settimana. Era ancora in costruzione.

Diversi incendi simili sono stati segnalati negli ultimi mesi in Bretagna. Due settimane fa, un’antenna di telefonia mobile a Plaintel è stata danneggiata da un incendio.

Info da: https://plagueandfire.noblogs.org/

Compilazione di testi in spagnolo contro la rete 5G. Analisi e critiche internazionali.

Contro la 5G. Compilazione di testi contro la rete 5G. Analisi e critiche internazionali.
Contra toda Nocividad, https://contratodanocividad.espivblogs.net/

Indice:
1. La red 5G: La extencion de la domnation.
Contra toda Nocivitad, Madrid
2. Ataquemos el mundo de la las màquinas, de la red 5G y la ciudad inteligente.
Resistenze al Nanomondo, Bergamo
3. Entrevista a Marta Peirano
4. La “revolucion” 5G. La nueva reolution tecnologica se està convirtiendo en un campo de batalla geopolitico.
Manuel Castellas
5. Amenaz de las redes 5G.
Silvia Ribeiro
6. Tecnologia sin limites. Cada vez màs limitadxs
Acerca de la sumision al 5G.
7. Un tsunami llamado 5G
Silvia Ribeiro

Tolosa – Incendiato ripetitore

Tratto da https://insuscettibilediravvedimento.noblogs.org/post/2020/05/09/it-en-fr-tolosa-francia-un-ripetitore-in-meno-06-05-2020/

Tolosa, Francia: Un ripetitore in meno (06/05/2020)

Per farla semplice: questo nuovo livello di controllo ci ha fatti/e incazzare ancora di più e dato voglia di agire. Non far nulla, ai nostri occhi, equivaleva ad accettarlo.

Come al solito, se il controllo funziona così bene, è anche perché i cittadini lo accettano docilmente, ben installati nella loro bolla virtuale, a continuare a divertirsi e a telelavorare. Ma è più che mai il cordone ombelicale che li lega a questa vita patetica.

Ecco perché abbiamo incendiato un ripetitore di telefonia mobile, nella notte fra il 5 e il 6 maggio, a Tolosa, sul lato est del Pont de l’Embouchure. È stato più semplice di quello che pensassimo.

Si vede che non siamo le sole persone a ribollire di rabbia e ce ne felicitiamo. Ostilità totale contro la civiltà e i mucchi di merda che la compongono.

[Rivendicazione in francese pubblicata in attaque.noblogs.org].

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Toulouse, France: One less cell phone tower (May 6th, 2020)

To make it simple: this new level of control pissed us off even more and made us want to act. To do nothing, in our eyes, was tantamount to accepting it.

As usual, if control works so well, it is also because the citizens meekly accept it, well installed in their virtual bubble, to continue to have fun and telework. But it is more than ever the umbilical cord that binds them to this pathetic life.

That’s why we set fire to a mobile phone relay station, on the night between the 5th and 6th of May, in Toulouse, on the east side of the Pont de l’Embouchure. It was easier than we thought.

You can see that we are not the only people boiling with anger and we are happy about it. Total hostility against civilization and the piles of shit that make it up.

[Responsibility claim in French originally published in attaque.noblogs.org].

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Toulouse, France: Une antenne-relais en moins (06/05/2020)

Pour faire simple: ce nouveau niveau de contrôle nous a juste encore plus foutu la rage et donné envie d’agir. Ne rien faire à nos yeux c’était l’accepter.

Comme d’hab, si le contrôle fonctionne si bien c’est aussi parce que les citoyens l’acceptent docilement, bien installés dans leur bulle virtuelle pour continuer à se divertir et à télétravailler. Mais c’est plus que jamais le cordon qui les relie à cette vie pathétique.

C’est pour ça qu’on a incendié une antenne-relais dans la nuit du lundi 5 au mardi 6 mai à Toulouse, côté Est du pont de l’embouchure. C’était plus simple qu’on l’imaginait.

Visiblement on est pas les seules personnes à bouillir de rage et on s’en réjouit. Hostilité totale contre la civilisation et les tas de merde qui la composent.

[Depuis attaque.noblogs.org].

Info da: https://ilrovescio.info/

Parigi – Tagliati cavi Orange

Tratto da https://plagueandfire.noblogs.org

Parigi, banlieu – Tagliati dei cavi Orange, 100 mila persone in Tilt

Questo martedì mattina, nel comune di Ivry-sur-Seine sono stati tagliati dei cavi che hanno interessato diversi comuni della Val-de-Marne (tra cui Maison-Alfort, Ivry-sur-Seine e Charenton-le-Pont), e sono ora interessati, oltre che parte di Parigi. Questa azione ha avuto un impatto sulla rete in fibra ottica di Orange, tagliando potenzialmente i servizi di telefonia e Internet a circa 35.000 clienti Internet (privati, aziende e professionisti) e, per i servizi mobili, quasi 15.000 clienti 2G, 13.000 clienti 3G e 42.000 clienti 4G situati nella Val-de-Marne. Una seconda azione si è verificata un po’ più tardi, martedì alle 12.45, quando alcuni individui hanno tagliato cavi di rame sotterranei in una zona industriale di Vitry-sur-Seine. I danni hanno causato problemi di accesso a Internet per le imprese, le case vicine e le stazioni di polizia di Villeneuve-Saint-Georges e Alfortville.

Orange afferma che tutto ritornerà alla ‘normalità’ non prima della notte tra il 7 e l’8 maggio.

Quì il testo integrale in francese.

Philadelphia (USA) – La “Bristling Badger Brigade” incendia un’antenna

Tratto da https://plagueandfire.noblogs.org

Philadelphia (USA): La “Bristling Badger Brigade” incendia un’antenna

Un altro Primo Maggio, un’altra antenna-ripetitore in fiamme. Una piccola azione, al mattino presto, ma una fiammata oltre il normale. E non vogliamo mai più tornare alla “normalità”. Non conosciamo la differenza tra 4G e 5G. Tutto quello che sappiamo è che non vogliamo nessuno dei due.

La vicinanza dell’antenna ad un cantiere ferroviario, agli uffici di un’importante azienda farmaceutica e ad altre aziende militari/mercenarie del cantiere navale di Philadelphia va a interferire con le loro operazioni, anche se l’impatto è limitato. Dovrebbe servire anche a ricordare che nessuno è intoccabile, se si ha la necessaria determinazione. E questa particolare azione è stata abbastanza facile.

La prima fiamma è stata un caldo abbraccio per il compagno Badger, che si diceva fosse fuggito dopo una serie di incidenti simili a Bristol. Rimanete liberi!

Il fumo che ne è seguito è stato un segnale per i compagni perseguitati al processo Scripta Manent in Italia… siamo con voi!

Per la libertà,

per l’anarchia!

Brigata dei Tassi Arrabbiati

Francia – Ancora incendi d’antenne

Tratto da https://plagueandfire.noblogs.org

Nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 aprile 2020, a Plaintel, Côtes-d’Armor, è stata bruciata un’antenna a relè dell’operatore ‘Orange’. Nelle vicinanze sono state tagliate tra le 1000 e le 2000 linee di telefonia mobile.
Poco più di dieci chilometri a sud di Saint-Brieuc, il traliccio telefonico dell’operatore Orange eretto alla periferia di un dipartimento è stato in parte distrutto da un incendio doloso intorno alle 23.15 di domenica: la recinzione che proteggeva il traliccio alto 29 metri è stata tagliata e l’incendio sarebbe stato appiccato con una pila di pallet e “con un accelerante”, secondo il procuratore Bertrand Leclerc.
La distruzione dell’antenna a relè perturba fortemente la rete di telefonia mobile per 1.000-2.000 abitanti di Plaintel e Quintin.

L’indagine è stata affidata alla gendarmeria di Rennes.

Durante il contenimento, in aprile sono state incendiate almeno altre quattro stazioni base in altre regioni: due torri il 10 a Salins-les-Bains e un’altra il 15 a Foncine-le-Haut nel Giura.

Il 3 aprile a Mandres-en-Barrois (Meuse) è stata sabotata anche una torre di trasmissione appartenente all’operatore Bouygues. L’esistenza di questo attacco è riportata in un lungo articolo di propaganda della polizia sull’”ultra-sinistra” (edizione del 16/04/20 del settimanale reazionario “Valeurs Actuelles“).

Belgio – Antenna in fumo

Pelt (Belgio) – L’antenna a relè va in fumo

Nella tarda serata di sabato 18 aprile 2020 è stata bruciata una stazione base GSM a Pelt (provincia di Limbourg), una piccola città situata a pochi chilometri dal confine olandese. L’antenna, situata vicino al campo di calcio Sporting Grote Heide, è di proprietà dell’operatore fiammingo Telenet. Non sembra esserci alcun dubbio che sia stato un incendio doloso, poiché la rete metallica che proteggeva la torre è stata tagliata e, secondo quanto riferito, è stato trovato un agente infiammabile.

“I vigili del fuoco della zona di soccorso Nord-Limbourg sono stati avvisati dell’incendio sabato intorno alle 23.30 su un’antenna al campo di calcio Sporting Grote Heide.

I membri della polizia tecnica e forense, della Polizia Federale e un esperto di incendi sono stati inviati sul posto domenica per svolgere un’indagine approfondita.

La polizia locale ha effettuato i rilievi e la procura di Limbourg ha aperto un’indagine.

Non è da escludere un atto doloso. Un cavo sembra essere stato tagliato. La procura non ha ancora confermato queste informazioni. »

Pelt è infatti uno dei trenta comuni in cui Proximus ha iniziato il lancio del 5G all’inizio di aprile. Una delle loro antenne è installata non lontano da quella sabotata.

Aggiornamento del 21.04.20: il controllo federale delle telecomunicazioni ha chiuso la mappa delle antenne.

“Fino a poco tempo fa [questo incendio per la precisione], il sito web del BIPT (Istituto belga per i servizi postali e le telecomunicazioni) ha messo a disposizione del pubblico una mappa che mostra la posizione dei 7.779 siti dotati di antenne GSM in tutto il paese. I comuni, gli operatori e gli altri professionisti lo utilizzano regolarmente. Questa mappa è ora sfocata, protetta da una password nel tentativo di frenare i malintenzionati”. (7sur7, 21.04)

Roma – A fuoco un antenna Wind

NELLA NOTTE DEL 29 APRILE SONO STATI INCENDIATI I CAVI DI UN’ANTENNA WIND NEI PRESSI DELLA STAZIONE TIBURTINA A ROMA

SOLIDARIETA’ CON X PRIGIONIERX IN LOTTA
VICINANZA AL PRIGIONIERO ANARCHICO DAVIDE DELOGU IN SCIOPERO DELLA FAME

CONTRO LO STATO E LE SUE MISURE
CONTRO LE TECNOLOGIE DEL CONTROLLO
AGIRE E’ SEMPRE POSSIBILE

Info da: https://plagueandfire.noblogs.org/