Volantino al presidio alla Fieragricola TECH 2025

NO AI NUOVI OGM – TEA NO ALL’AGRICOLTURA DIGITALE
CONTRO LA SMART CAMPAGNA E OGNI MANIPOLAZIONE GENETICA

Fieragricola TECH 2025 non è una fiera qualsiasi, è un connubio tra politica, startup, centri di ricerca, associazioni di categoria per demolire un’agricoltura a misura di comunità umana trasformandola in un processo biotecnologico a guida algoritmica.

A giugno dell’anno scorso utilizzando il Decreto siccità sono stati sdoganati in Italia i nuovi OGM – TEA e la Commissione Agricoltura del Senato ha approvato un emendamento al Decreto che proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2025, le sperimentazioni in campo aperto dei TEA. Sono quindi iniziate le prime sperimentazioni: la prima, a maggio, di un riso OGM – TEA Mezzana Bigli in provincia di Pavia nell’Azienda Agricola Radice Fossati da un progetto di ricerca dell’università di Milano a cui sono seguite quelle di vitigni Chardonnay – TEA in Trentino da parte della Fondazione Edmund Mach di Trento, altre due sempre di vitigni Chardonnay a Verona e Padova portate avanti da Edivite, società spin-off dell’Università di Verona del Dipartimento di Biotecnologie, e infine una sperimentazione di un pomodoro TEA a Parma, da parte del CREA di Pontecagnano presso l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard.
Sperimentazioni simboliche a cui ne seguiranno altre al fine di sdoganare gli OGM nei campi, dare avvio alla loro regolamentazione che equivarrà a contaminazione, diffusione e normalizzazione.

TEA: TECNICHE DI EVOLUZIONE ASSISTITA CLASSIFICATE COME NUOVE TECNICHE GENOMICHE (NGT). Non vengono inseriti dei geni di un’altra specie – ci ricordiamo il così detto “cibo frankenstein” dei precedenti OGM come le fragole con geni di pesce per aumentarne la conservazione – ma vengono inseriti dei geni di una stessa specie o strettamente correlata o vengono effettuate modificazioni genetiche per cercare di indurre nuove proprietà. In ogni caso sono MODIFICAZIONI DEL GENOMA DELLA PIANTA anche con la TECNOLOGIA DI INGEGNERIA GENETICA CRISPR/CAS9. Ricordiamo che è la stessa tecnologia con cui in Cina sono state editate geneticamente due bambine. E sono collegamenti che vanno fatti per comprendere l’entità dell’attacco al vivente da parte delle biotecnologie.
Stiamo parlando di organismi geneticamente manipolati con tutto quello che ne deriva: alterazioni non volute come mutazioni fuori bersaglio e mutazioni impreviste causate dalla tecnica CRISPR/Cas9, sviluppo di tossine dannose per la salute, riduzione della biodiversità, contaminazione genetica attraverso il vento e gli impollinatori.
Ricordiamo quello che accadde in Brasile e Argentina con la soia OGM: tutti i campi furono contaminati che a quel punto non rimaneva altro che regolamentarla.
I promotori dell’ingegneria genetica sostenevano che gli OGM avrebbero salvato dalla fame i paesi del sud del mondo, ma abbiamo visto com’è andata a finire. Oggi la nuova propaganda afferma che i nuovi OGM potranno ridurre l’uso di pesticidi, ma questo non è assolutamente vero, veniva dichiarato anche con i vecchi OGM e abbiamo visto come le piante infestanti diventarono resistenti con la conseguente necessità di aumentare l’irrorazione. E ovviamente i nuovi OGM sono pronti anche per i tempi di emergenza permanente, sdoganati per resistere ai cambiamenti climatici. Propaganda portata avanti dalle multinazionali agroalimentari Bayer – Monsanto, Syngenta e in Italia anche dalle lobby Coldiretti e Confagricoltura.
Con queste sperimentazioni l’Italia fa ancora da apripista. A Febbraio dell’anno scorso il Parlamento Europeo ha approvato il Regolamento sulle NGT per deregolamentare i nuovi OGM. La categoria NGT1 da considerare equivalente alle normali varietà e quindi deregolamentata e NGT2 da considerare OGM. La differenza? Da 20 modificazioni OGM, sotto le 20 non lo sono…
Nel nostro occidente sono sempre più rari i contadini, li si vuole convertire in agro-industriali che con monocolture intensive e pesticidi impoveriscono e avvelenano i terreni e con gli OGM nelle farine per nutrire gli animali nelle fabbriche zootecniche di smontaggio di corpi.
Dalla smart city alla smart campagna in arrivo un’agricoltura 4.0 con campi disseminati da sensori, sorvolati da droni e coltivazioni gestite da remoto. Il comparto agricolo resta un settore fondamentale che non può certo mancare all’appuntamento con la grande trasformazione.
“Tecnologie di evoluzione assistita” rimanda alla procreazione medicalmente assistita, l’ingegneria genetica si deve estendere in ogni dimensione dell’esistenza: alimentazione, medicina, procreazione. Vecchi e nuovi OGM, carne sviluppata in vitro, microchip sotto pelle, terapie geniche a mRNA, riproduzione artificiale: l’essere umano deve essere pronto a un mondo laboratorio.
Per questo oggi diciamo no a qualsiasi forma di ingegneria genetica nei campi e nei corpi tutti.
Per l’indisponibilità del vivente al mondo laboratorio.
Mobilitiamoci per impedire che gli OGM diventino il nuovo modo di pensare alla natura.


In ricordo dei contadini e contadine indiani che lottarono contro Monsanto perdendo la vita, avendo ben chiaro che la posta in gioco era la loro stessa sopravvivenza e la sopravvivenza di un intero mondo.


Resistenze al nanomondo – Bergamo, 30 gennaio, 2025
www.resistenzealnanomondo.org

Scaricabile in pdf:

PRESIDIO CHE AVEVAMO ORGANIZZATO IL 6 LUGLIO 2024

Volantino che avevamo distribuito: