Un’occasione persa
Oggi avrebbe dovuto svolgersi la prevista manifestazione nazionale contro gli OGM rinominati TEA a Mezzana Bigli dove ha sede il primo campo sperimentale italiano di riso geneticamente modificato, da qualche giorno messo in campo aperto in una zona con grande estensione di risaie.
Siamo entrati nella rete organizzativa di Cambiare il campo che prende dentro di sè molteplici associazioni e gruppi diversi tra loro. Il nostro scopo, nei pochi incontri a cui abbiamo partecipato, era quello di fare qualcosa collettivamente contro questa sperimentazione che sappiamo bene essere solo l’inizio di altre che verranno. Ci siamo interfacciati con i componenti di questa rete sapendo bene le grandi differenze al proprio interno, aspetto che non ci ha mai scoraggiato, al contrario abbiamo spesso sviluppato questo tipo di esperienze proprio anche per trovare nuovi stimoli e spunti riflessivi e critici. Tra l’altro i tempi presenti necessitano di uno sforzo per cercare il più possibile di unirsi su questioni centrali e prioritarie che, come gli OGM, nella loro diffusione trasformano irreversibilmente l’essere umano e l’intero vivente.
La nostra presenza nella rete è stato fatto diventare un problema dai soliti intossicatori di contesti, sostenitori delle ideologie fluide e gender considerandoli temi fondamentali per tutti, altrimenti si diventa immancabilmente transfobici, complottisti, fascisti ecc… Minoranze vittime immaginarie che si credono depositarie di diritti speciali con cui si rendono opachi i reali meccanismi di dominio contribuendo alla degradazione della stessa libertà. Costoro non si sono accorti che c’è qualcosa di più importante delle loro eterne discriminazioni immaginarie, per esempio un attacco al vivente senza precedenti con l’ingegneria genetica che sappiamo bene non essere iniziato con il riso OGM dell’Università di Milano. Ancora una volta vediamo questi gruppuscoli incidere su contesti molto più ampi, spesso decisamente in disaccordo con queste ideologie transumaniste, ma titubanti nel liberarsi dall’intossicazione che nasconde vere discriminazioni e vero impedimento alla crescita di sane lotte collettive.
Molte le parole uscite in questi giorni, più in privato che in pubblico, chi vorrà farsi un’idea propria potrà farlo leggendo direttamente quello che ognuno esprime, chi tenta di farlo nascondendosi dietro eterni slogan che dal ‘45 in poi si sono incagliati, questa volta forse in modo definitivo, nel 2020 durante la dichiarata pandemia dove i più di questi contesti si sono messi a disposizione e hanno creduto e sostenuto quel potere tanto odiato e combattuto (?).
Per questo abbiamo deciso di uscire da Cambiare Il campo nel modo corretto di come siamo entrati: dare un contributo e far passare dei contenuti parte di un sentire comune per il quale tante persone stanno cercando di mettersi insieme.
Come sempre parteciperemo ad altri momenti e percorsi di lotta privi di intossicazione ideologica e come sempre ne porteremo avanti noi di nuovi, intendiamoci, questi non saranno in contrapposizione ad altre esperienze, le persone oneste e volenterose alla fine si riconoscono e si ritrovano sullo stesso terreno, dove ci auguriamo la biodiversità sia ritornata a riprendersi il campo.
Bergamo, 18 Maggio 2024
Resistenze al nanomondo, www.resistenzealnanomondo.org
