Ucraina – antenna telefonia esplosa contro le torture

Durante la mattina di domenica 27 ottobre 2019 si è verificata una esplosione nel quartiere Proletarsky a Donetsk [in italiano: Donec’k]. Una antenna destinata alla telefonia mobile, in uso all’operatore “Phoenix”, è stata fatta saltare in aria. La popolazione civile non è stata ferita e la struttura è stata distrutta. Un ordigno esplosivo è stato posto sotto la cabina con le apparecchiature ed è stato attivato a distanza. Le persone che hanno compiuto l’attacco hanno pubblicato un filmato dell’azione. Hanno anche diffuso un volantino che spiega le loro motivazioni: “Ciò è stato fatto per richiamare l’attenzione sulle inumane torture [che avvengono] negli scantinati dell’MGB (ministero della sicurezza dello Stato della “Repubblica popolare del Donbass”). Gli abusi e le torture [compiute] con fili elettrici sono divenuti una normalità quotidiana nelle repubbliche “popolari”. La gente del Donbass dovrebbe partecipare a una manifestazione di protesta contro le torture, altrimenti la repubblica fascista rimarrà senza comunicazioni”.

I nostri compagni di “Combatant-Anarchist” riportano di aver ricevuto informazioni anonime che riferiscono che questa azione è stata eseguita da anarchici, in memoria dell’azione di Mikhail Zhlobitsky.

[Tradotto a partire da anarchistsworldwide.noblogs.org e a2day.net]