La nanotecnologia si riferisce alla manipolazione della materia sulla scala del nanometro (1 miliardesimo di metro). Scienza su nanoscala che opera nel regno dei singoli atomi e molecole. Allo stato attuale le nanotecnologie coinvolgono la scienza dei materiali: le modificazioni a livello atomico portano numerose modifiche delle proprietà dei materiali, che si fanno più forti e più durevoli.
Con le nanotecnologie è possibile creare e modificare in laboratorio quasi qualsiasi tipo di materiale, robot minuscoli per la nanomedicina, chip sempre più piccoli e veloci, RFID (Etichette a radio frequenza) per tracciare nei loro spostamenti merci e qualsiasi essere vivente.
Governi e industrie hanno investito enormemente nelle nanotecnologie, tanto da farne la piattaforma strategica per il controllo globale di ogni produzione e settore: alimentare, sanitario, informatico, controllo sociale e militare. Un pilastro portante della Green Economy del XXI secolo.

Le religioni industriali contro la natura e la libertà. Cosmismo e Transumanesimo – Jacques Luzi

LE RELIGIONI INDUSTRIALI CONTRO LA NATURA E LA LIBERTA’.
COSMISMO E TRANSUMANESIMO.

A partire dal XVII secolo, la tecnoscienza si è instaurata distinguendo l’oggettivo e il soggettivo, il fisico e il metafisico, i giudizi di fatto e i giudizi di valore. Denigrando il “soggettivo”, il “metafisico” e i “giudizi di valore” come altrettanti fonti di confusione e di errore, si è inibito di porre essa stessa il proprio valore.

In altri termini, la tecnoscienza, restando fedele ai suoi princìpi, non può intervenire nella discussione intorno al suo significato e sull’uso dei suoi prodotti. Pur avendo permesso di dissipare certe superstizioni ataviche, il rischio è allora di sprofondare nell’autoaccrescimento insensato e suicidario dei suoi perfezionamenti, vale a dire nel nihilismo. Perché, dopo l’antica mutilazione della vita da parte di vincoli morali asfissianti, la tecnoscienza aprirebbe la via verso l’onnipotenza che permetta di correggerla e liberarsene. Quale che sia la sua forma, il nihilismo si riconosce dalla sua svalutazione della vita umana sulla Terra e dalla valorizzazione di un al di là inesistente.

Una combinazione di questi due tipi di nihilismo è del tutto concepibile, se si aureola il nihilismo tecnoscientifico con una giustificazione che attiene al nihilismo religioso. E’il caso, esplicitamente, del cosmismo russo. Ed è pure il caso, anche quando i suoi propagandisti si presentano come atei, del transumanesimo californiano. Malgrado le loro differenze, e talvolta i loro contrasti, queste due religioni cyborg si trovano d’accordo nel considerare lo scatenamento tecnologico contemporaneo, fondato sulla convergenza delle nanotecnologie, delle biotecnologie e dell’intelligenza artificiale, come un’ascensione verso la sovrumanità divina.

IL COSMISMO RUSSO: UN “TRADIZIONALISMO TECNOCRATICO”.

E’nel XIX secolo che Nikolaj Fëdorov (1829-1903) ha sviluppato il cosmismo, realizzando la sintesi del cristianesimo ortodosso e del futurismo tecnoscientifico. Persuaso dell’interazione spirituale tra umanità e cosmo, egli aspirava a dare un senso ai progressi tecnologici: dominio della natura in vista di superare i limiti umani, di raggiungere l’immortalità, di risuscitare i morti e conquistare lo spazio (dato che diventa insufficiente la dimensione della Terra). Salvezza universale da parte della tecnologia, che fa dell’umano l’eguale di Dio per realizzare la sua volontà.

Questo intento di fondere religione e razionalità calcolatrice ha ugualmente influenzato, al fine di compattare le masse, il regime sovietico. Come anticipava l’ideologo Anatolij Lunačarskij  (1875-1933):

            Il socialismo è una lotta organizzata dall’umanità contro la natura per la sottomissione totale di essa alla ragione.  La speranza nella vittoria, lo sforzo, la mobilitazione delle forze creano una nuova religione. Con l’apostolo Paolo, possiamo dire: “Siamo salvi nella speranza”.[1]

Non è dunque sorprendente trovare tracce del cosmismo di Fëdorov negli scienziati bolscevici, per esempio in Konstantin Tsiolkovsky (1857-1935), fisico precursore dell’era spaziale, e Vladimir Vernadskij (1963-1945), biochimico inventore del termine biosfera.

Nella Russia postsovietica, il cosmismo è ripreso e modernizzato, al fine di piazzare l’industrialismo sotto una bandiera nazionalista, imperialista ed antioccidentale. Per esempio, il Club d’Izborsk, un think tank vicino a Vladimir Putin, raggruppa universitari, giornalisti, uomini politici, religiosi o anche militari. Per questi propagandisti di professione, solo lo “spirito russo” può permettere di fare un impiego benefico delle nuove tecnologie, all’inverso dell’edonismo volgare che imperversa in Occidente.

Al “destino manifesto” degli USA, essi contrappongono la “missione storica” del “popolo russo”.[2] Come scrive il filosofo Vitaly Vladimirovich Averyanov (1973-), direttore dell’Istituto del Conservatorismo Dinamico e membro del Club d’Izborsk:

               La riscoperta di Fëdorov è all’opposto della ricerca “atlantica” moderna dell’”elisir d’immortalità” egoista. L’immortalità arbitraria dei transumanisti, anche se potesse essere realizzata, non potrebbe essere apprezzata da coloro di cui essa perpetuerebbe l’attuale decadenza: la loro vittoria sulla morte sarebbe solo un nuovo atto di consumo insignificante. Il sogno di Fëdorov è l’avvento di una persona fondamentalmente diversa, un essere superiore, capace di creare organi e tessuti, di spostarsi all’istante su qualunque distanza. Immortale, ma nello stesso tempo modesto e gioioso. In lui, il potere dell’essere centrale dell’universo (il Cristo-Dio-uomo, la cui opera è la nostra più alta “causa comune”) si combina con una mancanza totale di esaltazione di se stesso in quanto individuo. La gioia della Nuova Terra e del Nuovo Cielo compensa per lui le gioie della “vecchia umanità”, che vengono dall’assurdità della competizione, della cupidigia, dell’invidia e della bestialità.[3] 

In queste condizioni, la tecnologia, l’aumento dell’umano e l’esplorazione dello spazio, potrebbero essere messi al servizio della gestione ragionata della natura, della fraternità universale e del trionfo pasquale dell’umanità sulla morte. E’ la ragione per la quale il cosmismo russo si presenta come un “tradizionalismo tecnocratico” di portata planetaria, il solo capace di condurre l’umanità della “biosfera” verso una “neosfera” d’ispirazione cristica.

Nel 2010, Kirill, il patriarca della Chiesa ortodossa, si è naturalmente alleato a questa unione reazionaria di scienza e di fede:

                Il Signore ci ha invitato ad abitare e a conquistare il nostro pianeta e l’universo intero. E’per questo che l’aspirazione dell’uomo ad elevarsi verso le stelle non è un capriccio, un fantasma o una moda, ma un programma impresso da Dio nella natura umana.[4]

Dio ha dunque creato l’uomo perché possa fondersi con le sue macchine programmabili, al fine di portare la buona novella nelle galassie più lontane.

I LEGAMI COL TRANSUMANESIMO CALIFORNIANO: UNO STESSO “FUTURISMO TECNOCRATICO”.

Il cosmismo condivide col transumanesimo la volontà di potenza tecnologica, volendo altresì distinguersene per le finalità perseguite: il materialismo di mercato e individualista in Occidente, lo spiritualismo pianificato e altruistico in Russia. Ma le due sette si compenetrano, principalmente perché entrambe mescolano il pessimismo contemporaneo e il messianismo degli strumenti, la “caduta” e la “parusia”.

Nick Bostrom, che professa il transumanesimo all’università di Oxford, non cessa  di indicare i “rischi esistenziali” provocati dalla tecnologia: l’utilizzazione abusiva deliberata di nanotecnologie (nanobot nocivi), l’olocausto nucleare, la diffusione apocalittica di un agente biologicamente modificato, la programmazione  malauguratamente fallita di una macchina superintelligente, ecc…Ma queste prospettive allarmanti sono per lui l’occasione, non di richiamare ad una decrescita tecnologica ragionata, bensì di presentare l’accelerazione tecnologica come unica via di salvezza:

                 Non dovremmo incolpare la civiltà o la tecnologia d’imporre grandi rischi esistenziali. In ragione del modo in cui abbiamo definito i rischi esistenziali, un fallimento nello sviluppo della civiltà tecnologica implicherebbe essere vittime di un disastro esistenziale. Senza tecnologia, le nostre probabilità di evitare i rischi esistenziali sarebbero dunque nulle. Con la tecnologia, abbiamo una certa possibilità, anche se i rischi più gravi si rivelano ormai essere quelli generati dalla tecnologia stessa.[5]

Si trova la stessa struttura illogica nel filosofo cosmista russo Arseny Gulyga (1921-1996), per il quale la “premonizione di una catastrofe comune” provocata dalla tecnologia, accompagna “il pensiero della salvezza universale” grazie alla tecnologia.[6]

La compenetrazione del cosmismo e del transumanesimo è talvolta esplicita: per esempio, per Hugo de Garis, ricercatore australiano e discepolo del papa del transumanesimo, Ray Kurzweil, l’intelligenza artificiale è la nuova prova dell’esistenza di Dio:

                L’ascesa degli artiletti (intelletti artificiali, cioè macchine divine supremamente intelligenti dotate di capacità intellettuali miliardi di miliardi superiori al livello umano) nel corso di questo secolo dà l’impressione che l’esistenza di una divinità (un’entità supremamente intelligente capace di creare un universo) appaia essere una realtà molto più plausibile (…). Penso che l’ascesa del cosmismo -l’ideologia in favore di un’umanità che costruisca artiletti in questo secolo- rende l’idea di una divinità più plausibile, se non inevitabile.[7]

Se cosmismo e transumanesimo restano malgrado tutto fratelli nemici, ciò dipende, al di là delle polemiche religiose, dalle sfide geopolitiche della lotta per l’egemonia, quali sopravvengono continuamente nel quadro competitivo dell’industrialismo mondiale.

LE RELIGIONI CYBORG AL SERVIZIO DEL “SUPERINDUSTRIALISMO”.

Le glorificazioni cosmiste e transumaniste della tecnologia hanno a che fare con la stessa religione cyborg. Col medesimo rituale di purificazione dal dato naturale

-giudicato e condannato per la sua imperfezione-, grazie alla sua trasmutazione in artefatto perfetto. Vale a dire con la costrizione mortale del vivente concreto nel suo modello astratto.

I famosi “rischi esistenziali” di Bostrom sono in realtà l’esito inevitabile di questa guerra contro la natura (non umana e umana), che le società industriali portano avanti senza tregua nella loro corsa alla potenza.

La guerra alla natura. Prendiamo la digitalizzazione del mondo. Intronizzando l’intelligenza artificiale come monarca “oggettivo”, essa necessita di un’infrastruttura planetaria che è già la più enorme macchina mai costruita dagli umani. Nel 2018, l’industria poneva cavi a fibre ottiche alla velocità della luce. Ogni secondo, centotrenta nuovi apparecchi si connettono a Internet, comportando la crescita esponenziale del consumo di acqua, di gas, di prodotti chimici tossici e di energia. Aggiungendo gli impatti sulla biodiversità della deforestazione indispensabile all’estrazione dei metalli e delle terre rare per costruire i componenti elettronici, la prospettiva di transitare dalla biosfera ad una neosfera “benefica” parrebbe, a dir poco, risibile.

Qual è, allora, la vera finalità del misticismo tecnocratico?

La si trova nei preparativi alla guerra robotica che gli USA, la Russia e la Cina, coi loro rispettivi alleati, hanno già iniziato a portare avanti in modo indiretto, al fine di arrogarsi i resti della natura indispensabili per alimentare la potenza. Per esempio, la guerra russo-ucraina, considerata dagli stati maggiori e dall’industria delle armi come la sperimentazione delle guerre future tra nazioni industrializzate, è rapidamente divenuta una guerra di droni.[8]

La si trova pure nelle guerre generalizzate che l’industrialismo porta avanti contro gli umani. Non solo nel desiderio d’”aumento”, vale a dire di soppressione dell’umano mediante la sua fusione con la macchina, non solo in quello di riprodurre questo cyborg in uteri-macchina, ma anche nella sostituzione della riflessione umana con la retroazione automatica, al fine d’imporre dappertutto l’organizzazione disciplinare cibernetica. Che sia nella fabbrica automatizzata, sul campo di battaglia automatizzato o nell’ufficio automatizzato, l’obiettivo è porre il corpo sociale sotto il dominio incontestabile della Machina sapiens, la creatura “superintelligente” dei tecnocrati-dei.   

Dato che sono basate sulla loro svalorizzazione a priori, e rappresentano ciò da cui si tratta di salvarsi, i progressi tecnologici conducono ineluttabilmente verso la distruzione della natura e della libertà.

                                                 *

Certo, l’essere umano è uno strano animale prematuro, che la tensione tra la sua vitalità e la sua impotenza fisica porta ad essere ossessionato, sin dalla prima età, dal fantasma dell’onnipotenza. Ma la sua prematurità ne fa pure un essere culturale, capace di essere educato da valori collettivi che permettano di tenere a bada questo fantasma. O di trascenderlo con produzioni simboliche che non ne facciano l’apologia.

Il nihilismo è intrinseco alla volontà di potenza sfrenata inscritta nei perfezionamenti della tecnologia. Essa fa della natura (non umana e umana) un oggetto morto, che essa smonta nei suoi meccanismi più delicati, per ricattarla, modificarla e corromperla a suo piacimento. E’ vano voler dare un senso a ciò che così si dispiega in modo insensato, nella negazione sistematica della vita sulla Terra.

Qualunque cosa ne dicano i cosmisti e i transumanisti, il superuomo non è colui che condanna la condizione umana innestandosi, fino ad autodistruggersi, protesi tecnologiche, ma colui che l’accetta integralmente, in tutta la sua tragica ambivalenza. Oltre a riappropriarsi dei loro mezzi di esistenza, tale è allora il compito di coloro che, contro l’eccesso industriale, non disperano di vivere da umani nella natura: umanizzare, spiritualizzare e abbellire la condizione umana senza rinnegarla.

Jacques Luzi


[1] Citato da M.Eltchaninoff, Lénine a marché sur la Lune. La folle histoire des cosmistes et transhumanistes russes, Arles, Actes Sud, 2022, p. 65.

[2] J. Faure, «Le cosmisme , une mythologie nationale russe contre le transhumanisme», 6 gennaio 2021, theconversation.com.

[3] A.V.Vladimirovich, «Heвидимая ось мира. Нам нужен орден мечтаносцев» (L’asse invisibile del mondo. Abbiamo bisogno dell’Orcine dei Sognatori), 3 gennaio 2020, izborsk-club.ru.

[4] Citato da J.Faure, «Le cosmisme: une vieille idée russe pour xxie siècle», Le Monde diplomatique, dicembre 2018.

[5]  N.Bostrom, «Existential Risk Prevention as Global Priority», Global Policy, Vol. 4, n°1, 2013, p.15-31, nickbostrom.com.

[6] Citato da A.V.Vladimirovich, op.cit.

[7] H. de Garis, «From cosmism to deism», 18 gennaio 2011, thekurzweillibrary.com.

[8] Su questo soggetto, vari articoli dell’Atlantic Council, think tank americano specializzato nelle relazioni internazionali e vicino all’OTAN, sono disponibili su atlanticcouncil.org.

Pubblicato sul giornale L’Urlo della Terra, num. 12, Luglio 2024

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Un nuovo volto del transumanesimo – Silvia Guerini

Un nuovo volto del transumanesimo

Su queste elezioni negli USA si è detto tutto e di più, Trump è stato da un lato dipinto come un mostro che distruggerà l’umanità e dall’altro il salvatore che la salverà dalla dissoluzione. Ma in tutto questo gran vociare a destra e a sinistra e in ogni dove ci si è soffermati a chiedersi chi sta dietro a Trump o più semplicemente chi gli sta affianco?

Basterebbe leggere la dichiarazione del CEO di BlackRock Larry Fink: “Sono stanco di sentirmi dire che questa è la più grande elezione della tua vita. La realtà è che col tempo non ha più importanza [. . .] Lavoriamo con entrambe le amministrazioni e stiamo dialogando con entrambi i candidati”1.

Nella squadra di Trump abbiamo Elon Musk, CEO di Space X che riempirà il cielo di satelliti per una totale copertura delle reti 5G e 6G necessarie per l’Internet delle cose e per l’Internet dei corpi e per la supremazia americana nello spazio; CEO di Neuralink che dopo le atroci sperimentazioni sui macachi è passato a testare i suoi impianti cerebrali sugli umani e che sta lavorando per far sì che questi impianti siano così sicuri da voler essere desiderati da persone sane, verso l’implementazione dell’umano e dispositivi sotto pelle, per un mondo cibernetico e perennemente interconnesso fuori e dentro i corpi; firmatario con altri transumanisti di una lettera appello che denunciava i rischi dell’Intelligenza Artificiale per poi sdoganare l’illusione di un’Intelligenza Artificiale etica. Musk è un volto, dietro di lui i poteri transumanisti che non si vedono, ma che dirigono le direzioni delle ricerche di ingegneria genetica, nanotecnologie, Intelligenza Artificiale, riproduzione artificiale dell’umano.

Elon Musk è all’attenzione dei più e la sua partecipazione alla campagna elettorale di Trump è stata plateale, ma accanto a Trump c’è un altro personaggio, meno visibile e poco considerato, ma, che con Musk può darci un quadro più completo dei poteri e della posta in gioco. Mi sto riferendo a Peter Thiel che era stato un importante finanziatore anche della campagna presidenziale di Trump del 2016 e aveva fatto parte della sua squadra. Per chi non ha memoria è meglio brevemente rispolverarla2.Thiel co-fondatore di PayPal, grazie a un software che fu sviluppato per rilevare le frodi PayPal fondò Palantir Technologies, un’azienda di software che opera in ogni settore: energetico, semiconduttori, telecomunicazioni, sicurezza, difesa, servizi finanziari, scienze della vita, con clienti che vanno dalle multinazionali farmaceutiche al Dipartimento della Difesa americano e alle agenzie di Intelligence. Palantir è una vera e propria piattaforma di Intelligence per la guerra globale al terrorismo e per la totale sorveglianza interna. Palantir gestisce anche il database HHS Protect, che continua a raccogliere informazioni relative alla diffusione del Covid-19 con sistemi di algoritmi predittivi per prevenire la diffusione dei focolai al fine di lanciare allerte e attuare misure tempestive: un nuovo sistema di biosorveglianza preventiva.

Palantir è salita alla cronaca, e con le sue azioni nel mondo della finanza, per aver messo a punto un sistema di Intelligenza Artificiale per il governo ucraino, un sistema di controllo e di comando con la capacità di integrare tutti i sensori per produrre profilazioni e obbiettivi nella guerra in corso. Palantir, dopo l’abbandono di Google, è l’unico fornitore di sistemi di Intelligenza Artificiale per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti sviluppati nell’ambito del Progetto Maven del Pentagono avviato nel 2017 per accelerare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e dell’apprendimento automatico.

Dietro Trump abbiamo quindi il comparto industriale- militare, ma non solo. Peter Thiel oltre a organizzare conferenze con i suoi colleghi della Palantir e PayPal per discutere e promuovere questioni come “I volti mutevoli della biologia” e investire nell’ambito delle ricerche biotecnologiche e delle tecnologie per il rallentamento delle vecchiaia e il prolungamento della vita, siede nell’attuale comitato direttivo del Bilderberg insieme ad Alex Karp, CEO di Palantir Technologies. Dietro a Trump abbiamo anche il Club Bilderberg.

Le mani di Thiel arrivano anche al vice di Trump3. Thiel aveva reclutato per la prima volta JD. Vance nella sua cerchia quando Vance era ancora uno studente alla Yale Law School. Poco dopo, Vance è entrato a far parte della società di investimenti di Thiel, Mithril Capital, dove ha lavorato per due anni prima di entrare in Revolution Ventures. Vance ha svolto un ruolo importante nel fondo di investimento Rise of the Rest di Revolution, i cui principali investitori includevano Jeff Bezos di Amazon e la famiglia Walton di WalMart, che vantano legami profondi di lunga data con la famiglia Clinton. Vance ha poi lanciato la sua società di capitale di rischio Narya Capital nel 2020 che è stata ampiamente finanziata da Thiel e dall’ex CEO di Google Eric Schmidt.

Thiel aveva donato 15 milioni di dollari alla candidatura vincente di JD. Vance al Senato nel ciclo elettorale del 2022, in quella che all’epoca era la donazione più grande mai fatta a un candidato al Senato. Thiel ha poi realizzato un riavvicinamento tra Vance e Trump e lo ha messo in contatto con altri membri di PayPal, come David Sacks, che insieme a Elon Musk sono stati presumibilmente un fattore chiave nella scelta di Trump di Vance come vicepresidente.

L’ideologia transumanista non è sempre immediatamente riconoscibile, ha la caratteristica di essere fluida adattandosi a molteplici contesti anche in apparenza in contrasto tra loro, così abbiamo un transumanesimo dal volto glitterato progressista dei diritti LGBTQ+ e un transumanesimo che penetra in ambienti conservatori che si fa paladino ad esempio della lotta alla denatalità, ma ovviamente offrendo come (falsa) soluzione le tecniche di riproduzione artificiale.

Il volto progressista woke ha tirato troppo la corda, in America la femminista radicale, attivista e scrittrice, Julie Bindel ha dichiarato di lasciare il partito democratico, che la sinistra pensa solo ai trans e di andare a votare per Trump. Questo è rappresentativo della situazione che si è andata a creare e non solo in America, ma in tutti quei paesi, Italia compresa, sommersi dall’ideologia gender. Allora forse è arrivato il momento di dare un altro volto al transumanesimo.

Certamente Trump frenerà l’onda progressista gender, anche se bisognerà vedere se fermerà solo qualche progetto qua e là, ma senza scardinare l’ideologia gender dalla base – si nasce maschi o femmine, nessuno nasce in un corpo sbagliato, non esiste l’identità di genere, transgender è una creazione del comparto transumanista – e senza interrompere tutto il filo di denaro che la sorregge. Ideologia ben finanziata e promossa dal comparto farmaceutico e biotecnologico e da molteplici Fondazioni come Open Society di George Soros, Terasem Movement Foundation del transumanista trans Martine Rothblatt, dalle Fondazioni Tides, Arcus e Tawani, quest’ultima dei Pritzkers, miliardari filantropi che hanno spinto per introdurre l’ideologia gender nelle istituzioni mediche ed educative. I finanziamenti arrivano anche alla principale organizzazione di psicologia negli Stati Uniti, l’American Psychological Association (APA) che sviluppa le varie linee guida e pratiche trans-affermative4.

Staremo a vedere se si tratterà solo di una stasi, con un’ideologia trans e una trans industria pronte per rispuntare in una nuova stagione.

In America quei giovani che erano indecisi sull’intraprendere il percorso di transizione si precipiteranno a medicalizzarsi e a macellarsi? Quei giovani che hanno accettato come una cosa reale il concetto di identità di genere e che sono cresciuti pensando addirittura all’esistenza di bambini trans ridaranno senso al principio di realtà? E non ci stiamo riferendo agli attivisti sostenitori e promotori di tutte le narrazioni progressiste, ma a quei giovani cresciuti in questo preciso humus culturale che ha creato una precisa formamentis che non sono in grado di riprendersi nemmeno il senso comune e il senso dell’ovvio, ecco, costoro penseranno che si commetteranno gravi ingiustizie e alcuni di loro saranno pronti per diventare i nuovi attivisti queer & green di domani.

Fermare l’ideologia gender significa scardinarla dalle origini fino ai suoi tentacoli che strisciano in molteplici direzioni. E non è possibile arrestare il gender o la pratica della maternità surrogata e allo stesso tempo sostenere fecondazione assistita e nuovi OGM nei campi e nei corpi. Tutto è parte del mondo laboratorio e tutto va insieme compreso e combattuto. Dal basso. Reali – e non virtuali – relazioni e opposizioni all’avanzata transumana che continuerà anche se con altri colori e con altre retoriche.

L’inverno gender lascerà il passo all’avanzamento dell’Intelligenza Artificiale, delle reti 5G e 6G, della geoingegneria e delle biotecnologie. Trump qualcosa dovrà pur mostrare di fare e forse in questa nuova era i poteri alle sue spalle cederanno un po’ di terreno sul gender per costruirsi un altro volto funzionale a far accettare altri sviluppi tecno-scientifici e altre gabbie trasparenti e digitali, un altro volto necessario anche per penetrare in ambienti che potevano essergli ostili. Ma il campo di manovra sarà assai risicato, basta pensare anche alle questioni che più dovrebbero appartenere ai conservatori, ma sui cui ha già tirato i remi in barca, come una posizione più moderata sull’aborto a cui potrebbe seguirne una di apertura all’eutanasia e, non dimentichiamolo, nessuna posizione contraria alla fecondazione assistita. Su questo il mondo transumanista evidentemente non può cedere nemmeno un millimetro di terreno verso la riproduzione artificiale per tutti come nuovo modo di venire al mondo.

Kennedy a capo del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) sostituirà l’inguardabile trans Rachel Levine che fece rimuovere i limiti per gli interventi di macellazione chirurgica nei percorsi di transizione per bambini. Vedremo se Kennedy potrà bloccare i percorsi di transizione per minori e se potrà chiudere le Cliniche di Identità di genere considerando che finché queste esisteranno produrranno pazienti trans. Se potrà dar lotta alle compagnie farmaceutiche e alla FDA e al tristemente noto modello delle porte girevoli. Sinceramente dubitiamo che possa arrestare le nuove tecnologie a mRNA e a mRNA auto-amplificante. Vedremo se bloccherà la fase 1 della sperimentazione del siero nanotecnologico a mRNA auto-amplificante (sa-mRNA) contro l’influenza aviaria, finanziato dal Governo e dalla Fondazione Gates, autorizzata dalla FDA nel mese di Novembre. Siero prodotto dalla compagnia Arcturus Therapeutics che in Giappone sta diffondendo le stesse tecnologie per il Covid a cui sono seguite importanti denunce e proteste5. Come dubitiamo possa
In agricoltura potrà magari bloccare l’uso del glifosate cancerogeno, ma dubitiamo possa arrestare gli OGM di vecchia e nuove generazione, pilastro delle compagnie agroalimentari e biotecnologiche e, in generale, se potrà arrestare l’editing genetico e le tecniche di riproduzione artificiale, così come dubitiamo possa smantellare la rete 5G fondamentale per l’avanzamento dell’Intelligenza Artificiale e della società cibernetica.
Se Kennedy potrà fare qualcosa da una parte dovremmo chiederci cosa nel mentre sta avanzando da un’altra. Il mondo della finanza investe sia nelle compagnie farmaceutiche sia in quelle delle armi, del digitale e delle biotecnologie.

Il transumanesimo non avanza come un monolite in ogni paese e in ogni suo sviluppo, ma ha assestamenti e apparenti rallentamenti ed è vitale riconoscerlo in tutti i suoi sviluppi e nei suoi molteplici volti.

Silvia Guerini, Novembre 2024
Resistenze al nanomondo, www.resistenzealnanomondo.org

1James Corbett, Peter Thiel in a vampire, in Corbett Report, https://corbettreport.substack.com/p/peter-thiel-is-a-vampire

2James Corbett, The Strange Story of Peter Thiel, in Corbett Report, https://corbettreport.substack.com/p/the-strange-story-of-peter-thiel; https://corbettreport.substack.com/p/peter-thiel-is-a-vampire

3Whitney Webb, The Man Behind Trump’s VP Pick: It’s Worse Than You Think, in Unlimited Hangout, https://unlimitedhangout.com/2024/07/investigative-reports/the-man-behind-trumps-vp-pick-its-worse-than-you-think/?utm_source=substack&utm_medium=email

4Silvia Guerini, Chi finanzia il movimento LGBTQ, in https://www.acro-polis.it/2023/06/08/chi-finanzia-il-movimento-lgbtq/

5Resistenze al nanomondo, I giapponesi si ribellano alle nuove tecnologie mRNA nanotecnologiche autoreplicanti, in https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/i-giapponesi-si-ribellano-alle-nuove-tecnologie-mrna-nanotecnologiche-autoreplicanti/

I giapponesi si ribellano alle nuove tecnologie mRNA nanotecnologiche autoreplicanti

I giapponesi si ribellano alle nuove tecnologie mRNA nanotecnologiche autoreplicanti

In Giappone è ancora vivo il pesante ricordo degli atroci esperimenti medici e scientifici portati avanti per decenni fino alla metà degli anni ‘40. Dopo la sconfitta di Tokyo nella seconda guerra mondiale e l’occupazione del Giappone da parte degli americani i ricercatori impegnati in queste ricerche furono trasferiti – sebbene criminali di guerra – negli Stati Uniti per trasferire e far fruttare le conoscenze acquisite. I giapponesi conoscono bene le armi di distruzione di massa avendo avuto due bombe atomiche sulle loro città e avendo sperimentato la guerra biologica durante la seconda guerra mondiale.

Questo è il motivo per cui lo Stato giapponese non ha reso obbligatoria l’inoculazione con i sieri mRNA per il Covid dalla fine del 2020 in poi, ma ha però ripetutamente assicurato con intensità “i vaccini sono efficaci e sicuri” allineandosi con il dogma vaccinista imperante a livello internazionale. Il risultato è stato che una percentuale di circa l’80% dei giapponesi ha accettato di sottoporsi alle inoculazioni.

Poi iniziarono a emergere come in gran parte del mondo gli effetti collaterali… I giapponesi si sono sentiti ingannati dal loro stesso governo per il quale hanno un particolare legame a differenza delle società occidentali. Questo ha dato il respiro politico necessario per creare diverse iniziative anti- mRNA e comitati scientifici indipendenti per ricercare, registrare, evidenziare e denunciare gli “effetti collaterali”, cioè l’entità della distruttività dell’ingegneria genetica.

Lo scorso aprile c’è stata una grande manifestazione a Tokyo contro il Trattato Pandemico dell’OMS e gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale, contro il governo, contro le piattaforme mRNA per chiederne la messa al bando e contro le ricerche sul Guadagno di funzione che portano a future pandemie e alla preparazione della guerra biologica.

Dagli organizzatori forte la denuncia verso il governo che sta pianificando “di costruire un nuovo sistema di produzione di vaccini in preparazione per la prossima pandemia. Il governo giapponese è il primo al mondo ad approvare un nuovo tipo di vaccino chiamato vaccino autoreplicante e prevede di iniziare a fornirlo questo autunno e inverno. […] Sperimentazioni cliniche su larga scala per un valore di 900 milioni di dollari da aziende farmaceutiche che stanno accettando la sfida di sviluppare vaccini per prepararsi alla prossima pandemia della Malattia X, proposta durante gli incontri del World Economic Forum di quest’anno”.

Alcune voci stimano la partecipazione alla manifestazione di 100.000 persone, altre 30.000. Se fossero state 30.000 in una metropoli come Tokyo non sono “niente” si direbbe, ma con una differenza: in Giappone non ci sono assembramenti/manifestazioni di massa, quindi 30.000 erano davvero tanti.

Questa manifestazione ha un’importanza mondiale perché il Giappone è il primo paese al mondo ad aver autorizzato lo scorso novembre KOSTAIVE®, il siero genico a mRNA autoamplificante di CSL e Arcturus Therapeutics per il Covid, il primo paese al mondo ad aver autorizzando l’uso della nuova generazione di piattaforme a mRNA nanotecnologiche che si autoreplicano all’interno delle cellule.
Meiji Seika Pharma, partner di CSL in Giappone, ha iniziato la distribuzione del siero per la “campagna di vaccinazione” COVID di questo ottobre. Il CEO della compagnia farmaceutica in una recente conferenza stampa ha dichiarato che chiunque diffonda informazioni sbagliate – quindi chiunque criticherà il loro operato e queste nuove biotecnologie – sarà perseguitato legalmente con lo scopo di farlo incarcerare.
Piattaforme mRNA auto-amplificanti, self-amplifying mRNA (sa-mRNA), soprannominate “replicon” che produrranno molteplici quantità della proteina spike tossica di qualche variante del virus. In altre parole, sa-mRNA attraverso l’hacking delle cellule e del sistema immunitario creerà migliaia di micromacchine cellulari di infezione permanente dei corpi!
Benvenuti nel nanomondo autoreplicante!

Questi nuovi sieri mRNA auto-amplificanti potrebbero presto arrivare anche in Europa: l’EMA ha accettato la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio dell’azienda produttrice, la biotech Arcturus, ed è attesa una decisione.

6 Ottobre 2024, Resistenze al nanomondo
www.resistenzealnanomondo.org

Info da: https://childrenshealthdefense.org/defender/japan-protest-who-supranational-grab-global-health/, https://rumble.com/v5dn0ze-mrnasideeffectsresearchjapan2024.html, https://www.sarajevomag.net/wp/2024/09/i-technologiki-kyriarchia-pano-ap-ola/

Scrivici per sapere delle nostre iniziative e pubblicazioni e per ricevere il nostro giornale cartaceo L’Urlo della Terra!

Qui l’iniziativa EMERGENZA CONTINUA che avevamo organizzato il 16 marzo Bergamo come Assemblea popolare Resistere al Transumanesimo insieme ad altri gruppi locali
Fotografie: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/5493/
Video di tutti gli interventi: https://odysee.com/@resisterealtransumanesimoa9612:a/EmergenzaContinuaBergamo16Marzo:8
Un servizio di 1984 di ByoBlu: https://www.byoblu.com/2024/03/26/1984-piano-di-fuga-attacco-alla-liberta-di-pensiero/

È uscito il numero 13 del giornale L’Urlo della Terra

Care lettrici e cari lettori,
è uscito il nuovo numero dell’Urlo della Terra.

Richiedeteci una o più copie, mandateci il vostro indirizzo e faremo partire immediatamente la spedizione. Contattateci inoltre per una diffusione del giornale più ampia e capillare nelle vostre zone: biblioteche, circoli, centri di documentazione… e per iniziative benefit.
Siamo disponibili per presentazioni e discussioni sui contenuti del giornale, in luoghi pubblici e aperti dove il pensiero libero si alimenta.
Se avete possibilità pubblicate e fate girare in blog, telegram, siti internet, canali…

Vi ricordiamo le Tre giornate contro le tecno-scienze il 18-19-20 Luglio, momento in cui diffonderemo anche questo nuovo numero del giornale: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/programma-18-19-20-luglio/

Un caro saluto e grazie a tutte e tutti voi
La redazione

In questo numero:

– Editoriale
– OGM – TEA: l’attacco al vivente continua – Costantino Ragusa
– Dalla negazione del trascendente all’umanità cibernetica e transumana – Silvia Guerini
– Radicalismo organico: sfidare il sistema fino in fondo – Paul Cudenec
– Le religioni industriali contro la natura e la libertà – Jacques Luzi
– Intelligenza artificiale: iperguerra, ecocidio e asservimento – Jacques Luzi
– Nuovo brutalismo e guerra robotica – Stefano Isola
– Un futuro senza avvenire – I mozzi della Nave dei Folli
– Amnesie nucleocratiche. Piccoli promemoria per la nuova età nucleare – Dario Stefanoni
– La medicamentalizzazione – Suor Teresa Forcades
– Dialogo tra Resistenze al nanomondo e Philippe Pelletier

28 pagine
5 euro a copia, più spese di spedizione 1,30 euro
Per i distributori minimo 5 copie: 3 euro a copia, più spese di spedizione 1,30 euro
Spese di spedizione per l’estero: 5,50 euro- Gratis per i detenuti
Postepay Evolution
IBAN: IT73L3608105138236370036378
Intestata a Silvia Guerini, Specificare la causale L’Urlo della Terra

Per contatti e richieste: urlodellaterra@inventati.org, www.resistenzealnanomondo.org

La nave dei folli – Bollettino radiofonico di critica radicale alla società cibernetica

La nave dei folli – La società cibernetica globalizzata che procede verso l’inevitabile naufragio

Bollettino radiofonico di critica radicale alla società cibernetica

Trasmissione registrata nell’estrema periferia montana della città metropolitana, affronta le molte questioni sollevate dall’applicazione di quei principi cibernetici che oggi trovano la loro definitiva realizzazione, nella società nel suo complesso come in ogni singola persona, attraverso il pilotaggio del sistema mondo in stato di allerta: ibridazione biomeccanica, gestione informatica, militarizzazione, controllo tecnologico, tirannia sanitaria.

Con riflessioni, approfondimenti, contributi dall’Italia e dall’estero, letture, musiche e brani cinematografici, solcherà i mari burrascosi della realtà in cui viviamo fatta di 5G, manipolazioni genetiche, trattamenti sanitari obbligatori, centrali nucleari… e di Stati e aziende che le impongono e ci lucrano sopra; ma anche di tutte le forme di resistenza e lotta nate per opporsi a questo inevitabile naufragio e seguire fin da subito rotte radicalmente diverse.

email: lanavedeifolli@protonmail.com

Sito internet
Leggi e ascolta qui: https://lanavedeifolli.noblogs.org/

È in uscita il numero 11 del giornale L’Urlo della Terra

È in uscita il numero 11 del giornale L’Urlo della Terra

Care/i lettrici e lettori,

sta per essere dato alle stampe il nuovo numero de L’Urlo della Terra.

Vi chiediamo, se potete, di sostenerci con anticipo rispetto ai normali tempi di spedizione del giornale con l’invio del vostro contributo. Questo ci permetterà di far fronte alle non leggere spese tipografiche aumentate notevolmente nei costi della carta e per le spese di distribuzione in Italia, all’estero e ai non pochi prigionieri.
Contattateci inoltre per una diffusione del giornale più ampia e capillare nelle vostre zone: biblioteche, circoli, centri di documentazione… e per iniziative benefit.
Siamo disponibili per presentazioni e discussioni sui contenuti del giornale, in luoghi pubblici e aperti dove il pensiero libero si alimenta.
Se avete possibilità pubblicate e fate girare in blog, telegram, siti internet, canali…

Vi ricordiamo le Tre giornate contro le tecno-scienze il 28-29-30 Luglio, momento in cui diffonderemo anche questo nuovo numero del giornale:
Presentazione: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/28-29-30-luglio-2023-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze/
Programma con gli interventi: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/biotecnologie/programma-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze-28-29-30-luglio/

Un caro saluto e grazie a tutte e tutti voi
La redazione

In questo numero:

– Editoriale
– Il Biolaboratorio mondo – Costantino Ragusa
– Pandemie e guerra biologica: la Scilla e Cariddi della Quarta Rivoluzione industriale – Hurry Tuttle, dalla rivista greca Cyborg, n.24, Atene
– La realtà ostaggio da smontaggi e ricostruzioni artificiali – Silvia Guerini
– La realtà è diventata un’attrazione turistica – Jennifer Bilek
– Demistificare la ragion tecnica. Riflessioni attorno “Propaganda” di Jacques Ellul – Dario Stefanoni
– Inganno climatico e fanatismo (anti) ecologista. Dalla narrazione climatica all’ingegnerizzazione della Vita – Cristiana Pivetti
– L’ingegnerizzazione dell’umanità e del pianeta in essere robotizzati e megamacchina – Maria Heibel
– Il Club di Roma e l’avanzare del governo mondiale – Cristiana Pivetti
– Cosa ha detto Theodor Kaczynski delle biotecnologie – Resistenze al nanomondo
– Dialogo tra Resistenze al nanomondo e FINRRAGE (Feminist International Network of Resistance to Reproductive and Genetic Engineering)


40 pagine
5 euro a copia, più spese di spedizione 1,30 euro
Per i distributori minimo 5 copie: 3 euro a copia, più spese di spedizione 1,30 euro
Spese di spedizione per l’estero: 5,50 euro

Postepay Evolution
IBAN: IT73L3608105138236370036378
Intestata a Silvia Guerini, Specificare la causale L’Urlo della Terra

Per contatti e richieste: urlodellaterra@inventati.org, www.resistenzealnanomondo.org

Disegno di Cristiana Pivetti
http://www.cristianapivetti.org/

Chi finanzia il movimento LGBTQ+

Testo tratto da:
Dal corpo neutro al cyborg postumano. Riflessioni critiche all’ideologia gender.
Asterios Edzioni

A breve la nuova edizione ampliata e aggiornata

Leggi qui il testo:

https://www.acro-polis.it/2023/06/08/chi-finanzia-il-movimento-lgbtq/

https://www.nogeoingegneria.com/ingegneria-sociale/lgbtq-una-questione-di-diritti-o-ce-unagenda-piu-ampia-e-piu-profonda/

ProgrammThree days against techno-sciences

Fifth International Meeting
28 – 29 – 30 July 2023
THREE DAYS AGAINST TECHNO-SCIENCES
at Altradimora, strada Caranzano 72, Alessandria (AL), Italy

FRIDAY

12.30 p.m. lunch

15.30
Presentation of the meeting by Resistenze al nanomondo – Bergamo

16.00 – 19.00 Speeches followed by debate

Towards the biolaboratory world
The international attention focused for many months on the Wuhan biotechnology laboratory did not serve, as many have thought, to find a scapegoat in the dangerous Chinese research – especially when zoological narratives of Pangolins and Bats were disproved by the very drivers such as Fauci – rather, we were facing a new biotechnological dimension. The numbering of the security level is only to be seen as a detail where the biolaboratory with all its consequences and side effects, understood as new chimeras and biological weapons towards society as a whole, goes. A society to be surrounded first and then penetrated to the depths, where the biological alarm bell sounding will get mixed up with the bell announcing school recreastion, as it did with nuclear power. This time there is no atomic fallout to be averted, because the new biotechnological dimension with the living being at its centre is about to normalise. We are already in confidence, otherwise there would be no call for moratoriums and a techno-science on a human scale, this can never be given, because it does not exist.
Costantino Ragusa, Resistenze al nanomondo

Cellular mRNA redesign platforms, towards a humanity on a scale of gene therapies, digital identity and QR codes
The era of vaccines is opening, which would better be called the era of gene therapies with genetic engineering technologies from recombinant DNA to synthetic mRNA and nanotechnology for a cellular redesign platform. Universal vaccines – actually gene therapies – for influenza, vaccines – actually gene therapies – against cancer, these and others to be taken up also at a preventive level for a restructuring of medicine in a predictive and preventive key on a genetic basis. We will be responsible if we fall ill because we have not followed the new dictates, not an increasingly deadly society.
We will review Europe-wide vaccination campaigns for Sars-Cov 2 and other future decreed pandemics. But that’s not all, after testing it on women in African countries with their subsequent sterilisation, the trial of the contraceptive vaccine starts, opening up a further transformation: a vaccine to produce an immune response against a bodily process – pregnancy. Genetic modifications of DNA, infertility, increasingly early cancers will not only be health consequences, but will represent a profound transformation of future generations: infertile, sick, weak, ready to be hijacked into genetic engineering and artificial reproduction biolaboratories. To close the circle from the Green Pass we are coming in a big hurry to the Digital Identity that will travel with the 5G network, so at the next scanner check the QR will tell who fails to fit their parameters…
Silvia Guerini, Resistenze al nanomondo

19.30 Dinner

21.00 Screening of the documentary
Infertility: A Diabolic Agenda
Subtitled in Italian, 30 minutes
Produced by Children’s Health Defense
The story of how a World Health Organisation (WHO) population control experiment, under the guise of a vaccination programme, led to the sterilisation of millions of women in Africa. One of Dr Stephen Karanja’s last warnings: ‘once they are done with Africa, they will come to you’. Coming finally to the Sars-Cov 2 gene serums that could cause infertility in women around the world.
This will be followed by a remote talk by Sister Teresa Forcades, an important witness to all this and to the work of the pharmaceutical multinationals in the countries of the South.
“Medicamentalization”
After the medicalisation of natural processes, such as the change of mood in adolescence, the commercial medical model started to market itself with the medicalisation of social problems and the abuse of preventive medicine. This would not be possible without the cooperation of society.
Sister Teresa Forcades, doctor, theologian, Benedictine nun of the Monastery De San Benedet in Montserrat

SATURDAY

8.00 a.m. breakfast

9.00 – 12.30 Speeches followed by debate

Shining light on the climate of manipulation
Our contemporary society is built entirely from artifice and illusion.
In this labyrinth of lies, this demonic hall of mirrors, it has become extraordinarily difficult to distinguish fact from fake, reality from spin.
The question of climate change, and so-called “climate justice”, is a prime example of this. It has become clear over the last few years that this “political movement”, from Greta Thunberg to Extinction Rebellion, from Fridays for Future to Ultima Generazione, is a manufactured one serving powerful financial interests under a false green flag.
The fact that the “trans rights” movement is also a corporate front is not a coincidence, but part of a systematic and wide-ranging plan. This plan is wrapped in lies, in order to dupe people into going along with it. As well as exposing the plan and the power behind it, we need to affirm our own conviction to truth, as one of our core values.
It is the light of our authenticity that can reach through through the system’s barriers of deceit and spark the flame of righteous revolt in the hearts of millions.
Paul Cudenec, www.paulcudenec.substack.com, www.winteroak.org.uk

Improving creation – becoming god – aspirations of human folly
According to the engineers of humanity, we will have a better world by genetically modifying human beings to make them more intelligent, courageous and capable. This is the basic idea that we can observe in all areas. Everything must be improved. A common denominator of improvement in all areas of life is the reversal of values. So what needs to be improved and in which direction? Where does the ‘better’, so defined, come from? It comes from the reversal of natural laws and spiritual laws.
Today’s so-called elite is reversing all the premises that characterise life, both in nature and in society. The focus is not on life on earth, on birth, growth and nurture, on care, not on the wonder of this reality, its beauty, its activity and complexity, but on its reversal, its dissolution, its transformation into an artificial, even enhanced reality; a term that expresses this concept exhaustively is that of ‘assisted evolution’, which we encounter everywhere and which represents the attitude of this technocratic man towards creation.
Maria Heibel editor of the website www.nogeoingegneria.org

Useless, unscientific, toxic and illegal: the new GMOs, like synthetic pesticides, have these four characteristics in common, while four arrogant cartels dominate the world seed market and four investment funds are destroying the ethical heritage of all humanity
Everyone remembers the words of the warmonger Kissinger “If you control oil, you control nations, if you control food, you control people”, but not everyone knows that food is produced by 857 million individuals who are not easy to control, enslave, dominate .
The speed with which today, four investment funds aim to manage the food supply of the entire planet is there for all to see. By polluting and plundering, water, air and land, they have maintained the same predatory mission of the India Companies, with the arrogance of those who hold immense capital and the majority shares in all the biggest multinationals of armaments, information technology, services, transport, financial, oil, pharmaceutical, seed, biotech, metallurgical, etc.
To overthrow the mercenary violence of their weapons, the illicit power of their invasive technologies, and the useless wealth of their counterfeit bills, you need to team up with the world’s 857 million farmers and let your neighbors know that the coming tsunami , it also concerns his noble family.
Mario Apicella – Mountain agronomist specialized in organic farming and agricultural biodiversity

Climatism: the new ideology that opens the door to the engineering of life
The climate emergency machine is compact and its gears are well-oiled to spread the same catastrophic melody: from the IPCC to the WHO, the practitioners of apocalyptic prophecies are the heirs of a diverse world of neo-Malthusians and technocrats, who have always been engaged in shaping the society of the future. Does the infamous 2 degrees that separate us from extinction represent a real danger or more likely a pretext to legitimise atmospheric geoengineering and techniques for manipulating terrestrial life?
Only by looking disenchantedly at reality will it be possible to stop the creation of the Engineered Planet and the abolition of Nature.
Cristiana Pivetti, artist, illustrator of texts against the artificialization of Life and essayist, www.cristianapivetti.org

13.00 Lunch

15.00 – 19.30 Speeches followed by debate

Eugenics, artificial reproduction of the human, dissociation from bodies and reality, from how one should be born to how one should die.
An outline to introduce and unite the following three talks.
By Silvia Guerini – Resistance to the nanoworld

Biotechnology, MAP and eugenics: for a rational critique
Biotechnology is the techno-scientific manipulation of living beings, including humans. Since the 19th century, industrial societies have justified the coexistence of the principle of equality and the reality of inequality by a biological determinism, for which social inequalities are the reflection of natural inequalities. From this ideology stems eugenics, i.e. the will to scientifically control human reproduction, in order to favour the ‘superior’ over the ‘inferior’. This is the real legitimisation of MAP, research on artificial wombs, genetic manipulation, cloning, etc. The consequence is the deepening of the industrial dispossession of individuals, not only of their livelihoods, their desires, their social interactions, but also of their nature. However, the rational critique of this ideology is confronted with various irrationalities: that of technocratic propaganda, that of postmodern cultural determinism and that of religious fundamentalism.
Jacques Luzi, academic, member of the journal Ecologie & politique

Homo Deus, the human whose brain is a computer made of flesh
What lies behind eugenics, the techno-mercification of reproduction and its Brave New World? Is there a matrix of the ‘trans phenomenon’, transhumanism, transsexualism? Why has institutional ecology become the spearhead of these movements? While the degrowth movement was hitherto persona non grata in the mass media, the ‘degrowth studies’ (Timothée Parrique & Co), the nucleocratic degrowth of the French polytechnician Jean-Marc Jancovici or Klaus Schwab’s ‘Great Reset’ version of degrowth, suddenly had access to public discourse. For the ‘pope of degrowth’ Serge Latouche, the reason for degrowth was liberation from the economisation of the world. After recovering ecology, liberal capitalism attacks degrowth: it is a question of turning it upside down to put it at the service of the realm of the quantifiable. Even in the militant world, this degrowth perspective alleviates avoiding questions that annoy and arouse suspicion of reaction. How can we avoid the subversive nature of our commitment?
Vincent Cheynet, editor-in-chief of the French magazine La Décroissance

Naked death or freely dying
To turn death against those who use it to better govern us means in the first instance to bring it back into life, to return to talking about it, to remove it from the isolation to which it has been subjected, and in the second instance to know how to lay down one’s arms in front of it, to prepare oneself to freely consent to it, to accept one’s fragility, to abandon the warlike metaphor that western allopathic medicine continues to propagate like a malignant tumour and to learn to make peace intimately with illness and death.
This does not necessarily mean renouncing treatment, abdicating any possible cure, rejecting any medicine. Rather, the effort to be made as a political and existential commitment is to revolutionise the very concept of illness, which is no longer to be understood as an attack by external agents to be countered by any means and at any cost, but as a manifestation of one’s own being in the world.
Bianca Bonavita

20.00 dinner

SUNDAY

8.00 a.m. breakfast

9.00
What possibilities for continuing the Resistance?
As we do every year at the end of these three days, we will take time to reflect together on the paths of opposition currently in place, whether these can actually be considered such, and where they are lagging behind. We will make these reflections on the basis of the experiences of the participants, but we will also willingly trespass on proposals that try to give substance to the reflections made, which absolutely cannot simply remain mere abstractions. We are in a context in which, paradoxically, it is becoming difficult to build and sustain a grassroots movement: we have ‘events’, ‘logos’, ‘memberships’, ‘chats’, ‘parties of dissent’ and delegate to experts or supposed such who should never replace the work of activists, made up of research, study and even sacrifice. In all this, a deeper and broader meaning not only of the processes underway, but also of the meaning of a path of struggle with a lack of memory of how networks, coordinations, projects used to be built. Let us restore depth, commitment, continuity, by putting ourselves on the line. If we are not willing to do this, how can we think of building a Resistance?

13.00 lunch

The place where the meeting will take place, Altradimora, (https://altradimora.eu/), strada Caranzano 72, Alessandria (AL), is a house with beds and the possibility of putting up tents in the lawn in front of the house.
Bring a sheet bag and towels.
We will provide breakfasts, lunches and dinners for all days with organic, vegan and locally produced food. Gluten-free option provided. Please let us know of any intolerances or other needs.

The cost to attend the three days – Friday, Saturday and Sunday – is 100 euros, for Friday and Saturday 80 euros, for Saturday and Sunday 60 euros, for Sunday 20 euros.
It is necessary to BOOK in advance in order to participate in the days. Places are limited.

The space will be free of wi-fi (with the exception of times with remote interventions) and we will ask people to turn off their phones during the debates to protect electrosensitive people (and all of us).
For all three days there will be an exhibition of Cristiana Pivetti’s works, stalls with newspapers, books and information material. Bring your material.
Help us organise the meeting as well as possible by spreading the programme as widely as possible.

How to get there:
By car: From Genoa on the motorway to Alessandria, exit at Ovada, proceed towards Acqui Terme and then take the road to Rivalta Bormida. After passing through the towns of Trisobbio and Rivalta Bormida at the junction for Cassine, continue for two kilometres and then find the sign for Caranzano. From Milan, exit at Alessandria Sud and follow the signs for Acqui and Cassine, after Cassine there is the junction for Caranzano. From Turin the same road.
By train: Train to Acqui Terme, we will pick you up at the station, please contact us by email to make arrangements well in advance and so as not to arrive during the speaking times.

Here the presentation of the meeting: https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/28-29-30-luglio-2023-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze/
Here the programme of the previous meeting:
https://www.resistenzealnanomondo.org/necrotecnologie/biotecnologie/programma-tre-giornate-contro-le-tecno-scienze-2/

For information, bookings and contacts
www.resistenzealnanomondo.org, info@resistenzealnanomondo.org
www.facebook.com/3giornatecontroletecnoscienze/ (being updated)