Hambach: Due anarchici spagnoli arrestati

Ieri, 30 novembre, otto persone sono state arrestate nella Foresta di Hambach. Tra di loro ci sono 2 compagni dalla Spagna. Tutti sono stati rilasciati la notte scorsa, eccetto i due compagni, oggi trasferiti a Colonia per custodia cautelare. I nomi sotto cui erano conosciuti nella foresta erano Siao e Hodey, anche se in Spagna li conosciamo sotto altri nomi.
Negli ultimi giorni c’è stata un’acutizzazione di tensioni nella Foresta di Hambach.
Il 17 novembre ha avuto luogo un blocco stradale eseguito con barricate incendiate, pietre sono state buttate negli scontri con la ditta di sicurezza, mentre “l’installazione” di un falso ordigno esplosivo ha ritardato per diverse ore lo smantellamento della barricata e l’abbattimento degli alberi. Da allora, per diversi giorni, le macchine di polizia e dei dipendenti sono state prese a sassate all’inizio e alla fine della giornata lavorativa. Due giorni fa alcune persone lanciavano pietre contro una decina di sbirri e operai della foresta nell’area di Trappola-Mortale, per poi iniziare a costruire la barricata sulla strada. Quando ciò è successo due sbirri hanno lasciato il furgone per disperdere le persone, mentre uno è entrato in foresta inseguendo i compagni, inciampando e cadendo, e ricevendo diversi colpi prima di fuggire spaventato in cerca di rinforzi. Dopo di questo c’è stato un lungo periodo di tensione con un forte numero di sbirri chiamati alla fine della giornata. L’ultimo convoglio che quella giornata ha lasciato la miniera è stato anche attaccato con pietre da alcune persone là presenti.
E infine, ieri, c’è stato un altro attacco in strada contro una macchina di sicurezza, che ha fatto perdere il controllo al conducente, provocando un incidente. Poco dopo sono arrivati numerosi furgoni di sbirri, circondando il campo e la foresta per impedire alle persone di abbandonare il luogo. A questo punto è iniziata la caccia in cui sono state arrestate 5 persone. Un’altra persona è stata arrestata in una delle case nella foresta, e altre due nella casa sugli alberi. Questi ultimi due si trovano adesso in custodia cautelare.
Siao e Hodey sono accusati di attacco alla polizia e utilizzo di esplosivi, e per questo motivo sono tenuti ostaggi nel carcere di Colonia.
Trasmetteremo tutte le nuove informazioni che avremo e gli indirizzi per scriverli, appena li riceviamo.
Solidarietà e lotta!

fonte: Anarhija.info

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Germania: Aggiornamento da Hambach

Nelle prime ore del 15 novembre, alla luce della luna piena, un gruppo autonomo ha accolto gli operai della foresta con un fuoco emozionante. Delle barricate infuocate sono state erette sulla strada principale che porta alla Foresta di Hambach per impedire agli assassini della foresta assunti dalla RWE di raggiungere il loro posto di lavoro. La barricata ha attirato l’attenzione di diversi lavoratori della sicurezza, gli sbirri e anche una squadra di artificieri, e la strada è stata bloccata per svariate ore.
Durante la stagione di deforestazione di quest’anno (da ottobre a febbraio), la RWE è già responsabile dell’uccisione di centinaia di alberi, per fare spazio alla loro miniera di lignite a cielo aperto che divora ogni cosa.
Non possiamo contare sulla democrazia liberale o sul capitalismo industriale per proteggere l’habitat naturale e l’ambiente. Solo attraverso l’azione diretta abbiamo una chance di assicurarci un mondo senza sfruttamento.

FUOCO ALLE RUSPE! LA FORESTA DI HAMBACH RIMANE!

Solidarietà con i/le NoDAPL che proteggono l’acqua, la ZAD (Notre-Dames-des-Landes), e tutt* i/le compagn* dietro le sbarre!

Info da: www.contrainfo.espiv.net

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E’ uscito il numero 7 di Fenrir

pubblicazione anarchica ecologista di supporto ai/le prigionierx, azione diretta, aggiornamenti e analisi sulle lotte anarchiche e di liberazione animale, umana e della terra in tutto il mondo. 84 pagine formato A4.

In questo numero:
-⁠⁠⁠ Editoriale
-⁠⁠⁠ Se non ora quando? Azioni dirette anti-autoritarie nel mondo
-⁠⁠ Foresta di Hambach (Germania) – Il conflitto contro RWE si intensifica
-⁠⁠ Un deposito per l’eternità. Sul progetto di istituire in Italia un deposito nazionale di scorie nucleari
-⁠⁠ Resistenza anti-nucleare in Finlandia
-⁠⁠ La totalità minacciata del mondo vivente
-⁠⁠ Ad ogni impero la sua distruzione: ingegneria genetica e biotecnologie
-⁠⁠ Il mondo in uno sputo
-⁠⁠ Stillicidio. Il patriarcato uccide ancora
-⁠⁠ In lotta permanente contro la società e i fantasmi della politica. Un’analisi critica del metodo insurrezionale
-⁠⁠ Notizie dal necromondo
-⁠⁠ Aggiornamenti sui/⁠⁠le prigionierx e sulla repressione di stato
-⁠⁠ Lettere dal carcere
-⁠⁠ Letture consigliate

Per ricevere una o più copie scrivici: fenrir@riseup.net

Aiutaci a distribuire “Fenrir”, se hai una distro o vuoi un po’ di copie, contattaci!
Il costo è di 3 euro a copia, oppure di 2 euro per ordini di 5 o più copie.

23 Novembre-Pisa: Presidio contro la guerra

Ore 14.30 Via E. Calabresi 24
A seguire proiezione del documentario “la police totale” al Garage Anarchico
ore 21.00 Chiassetto Sant’Ubaldesca 44 (zona San Martino) Pisa

Il progresso tecnologico ci porta verso un mondo dove le disparità sociali saranno sempre più accentuate, un mondo interamente retto dalla logica del pro tto, dello sfruttamento e della guerra.
L’azienda pisana IDS è leader nell’innovazione tecnologica in ambito bellico, IDS è tra le aziende che, tramite il loro impegno nella ricerca scienti ca e tecnologica, sono responsabili dei massacri e delle devastazioni portate avanti da chi saccheggia il mondo intero. Nel corso dei decenni IDS ha “raccolto e allevato gruppi di giovani ingegneri al rigore della ricerca e sviluppo”, creando e producendo radar, missili, satelliti, software per
navi ed aerei da guerra. Non contenti, producono anche strumenti ad alta tecnologia per
l’estrazione mineraria, (tanto ad usare pala e piccone non saranno loro ma i soliti sfruttati di sempre) e droni, aerei ideali per bombardare: strumenti centrali della “nuova”
dottrina della guerra a distanza, che allontana il rischio economicamente e politicamente inaccettabile di veder morire i propri soldati.
Il presidio si terrà in contemporanea al corteo in Sardegna contro i poligoni militari e le esercitazioni belliche sul suolo sardo.
Vogliamo ricordare che il militarismo ed il progresso scientifico nascono in ogni città: basta
guardare nel proprio orto di casa, senza per forza sognare lotte lontane, per iniziare a fare.

Qui il manifesto dell’iniziativa: clicca-qui

Marco Camenisch – Settembre 2016: Aggiornamento “discesa”

Il 1° settembre, come da aggiornamento del 26/06/2016, è iniziato il “lavoro esterno“ in zona Zurigo previsto per sei mesi.

Il mio recapito nuovo è: mc, c/o Kasama, Militärstrasse 87/A, CH-8004 Zürich

Per proteggere la mia (costruenda…) sfera privata e quella dell’ambiente sociopolitico a me più vicino, in seguito non pubblicherò più informazioni sul mio nuovo ambito di vita come per es. soggiorno, casa, posto di lavoro ecc., che ormai non dovrebbero neanche più essere di “pubblico interesse“. Ovviamente questo non vale per lx compas a me più vicinx ed altrettanto è ovvio che continuerò ad informare sul percorso della mia “liberazione“ (a maggior ragione su eventuali, „rovesci“…).

Come in parte ho già informato la stampa solidale di movimento, in questa fase della mia “prigionia“ ho già un accesso abbastanza “libero“ all’informazione, alla rete ecc. Di conseguenza non sono più “legittimato“ a ricevere come finora la vostra stampa gratuita e solidale per prigionierx e vi prego di sospenderne l’invio.

Per questa espressione di solidarietà e in generale per tutta la vostra forte, consistentissima e continua solidarietà rivoluzionaria oltre le tendenze contro la repressione del dominio voglio esprimere ancora una volta il mio amorevole rispetto e la mia più profonda gratitudine.

Ovviamente cosciente del fatto che la solidarietà rivoluzionaria non si può praticare giammai in uno spirito da “prestazione-servizio“, vale a dire a senso unico e perciò, come prigioniero specificamente anarchico, spero che il mio contributo solidale oltre le tendenze e il mio rapporto solidale con la lotta rivoluzionaria bastava basta e basterà almeno un po’ allo spirito profondamente reciproco della solidarietà e dell’appartenenza rivoluzionaria.

Sempre resistendo, sempre contribuendo, sempre solidale (anche tacendo…:-) )

marco camenisch, inizio settembre 2016, Zurigo, CH

I Assemblea organizzativa XIII Incontro per la Liberazione animale e della Terra

Domenica, 23 ottobre 2016, ore 13.00
Via Ponchia, 8 – Quartiere Monterosso – Bergamo

L’Assemblea è aperta a tutte e tutti coloro che condividono la critica alle logiche e alle pratiche di sopruso e di sfruttamento operanti sul Pianeta e sui suoi abitanti e che al contempo sentono il desiderio e la necessità di confronto e di approfondimento uniti alla volontà di apportare il proprio contributo teorico/pratico diretto alla realizzazione di un modo diverso di coabitare con e sulla Terra. Insieme per lottare contro un paradigma antropocentrico e un sistema di potere che schiaccia e stritola nei suoi ingranaggi ogni essere vivente e ogni anelito di libertà.

L’Assemblea sarà preceduta da un’iniziativa di disturbo della caccia sul territorio bergamasco, territorio dove questa pratica di violenza e sopraffazione è purtroppo largamente diffusa.

Ritrovo iniziativa disturbo della caccia: Bergamo (il luogo preciso verrà comunicato in seguito) – ore 06.00. È possibile, previo accordi, essere ospitati per la notte precedente (indicazioni al riguardo verranno fornite a breve).

Per informazioni: info@incontroliberazioneanimale.net

Nuova pubblicazione: La riproduzione artificiale dell’umano – Alexis Escudero

A cura del collettivo Resistenze al nanomondo

Edizioni Ortica
237 pagine, 14 euro

La riproduzione artificiale dell’umano – la procreazione medicalmente assistita – è un’ulteriore conquista del capitalismo verso uno sfruttamento sempre più opprimente del vivente che, estendo i suoi tentacoli fino all’origine stessa della vita, tramuta in merce anche i semi umani.
La riproduzione artificiale dell’umano, che il capitalismo sta imponendo ai nostri corpi, permetterà il controllo, la selezione, la modificazione genetica e l’omologazione fino a raggiungere un completo addomesticamento dell’umano.

Testo tagliente e irriverente, pubblicato in Francia nel 2014, che ha suscitato accese polemiche per essersi schierato contro la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), sostenuta dalla sinistra francese. L’autore contro lo slogan politicamente corretto “PMA per tutte e per tutti” invita ad urlare l’impopolare slogan “PMA per nessuno”.

Prefazione

Introduzione

I.La sterilità per tutti e tutte!
II. Al bazar del  bel bebè
III. Della riproduzione del bestiame umano
IV. I crimini dell’uguaglianza

Conclusione

Postfazione

Dialogo tra Alexis Escudero e il Collettivo Resistenze al nanomondo

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