Passo Rolle – Sabotate due seggiovie

Apprendiamo dai giornali locali che nella notte tra venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre sono state sabotate le seggiovie “Ferrari” e “Paradiso”. Giacobbe Zortea, presidente della società impiantistica San Martino Passo Rolle Spa, afferma che “Chi ha agito sapeva come farlo senza mettere a rischio l’incolumità pubblica ma, allo stesso tempo, danneggiando pesantemente l’azienda”. Si ipotizzano danni per centinaia di migliaia di euro. Ad agire sarebbe stato un individuo che scalato un palo alto 6 metri ha tagliato con una mola a disco uno dei sei trefoli ( i cavi metallici che reggono le seggiovie). In seguito al sabotaggio è saltata l’apertura della stagione sciistica e se la Ferrari ha riaperto dopo 7 giorni, la Paradiso aspetterà fino al 18 dicembre. Gli inquirenti valutano diverse ipotesi dall’azione ambientalista agli screzi tra gestori. Un dato è che nonostante il cambio delle società appaltatrici i sabotaggi continuano, nel 2017 toccò alla baita a prendere fuoco.

Info da: https://roundrobin.info

11 Gennaio Conferenza a Grenoble – Transumanesimo: vogliamo diventare uomini-macchina?

Venerdì 11 gennaio 2019
Aperitivo e libreria alle 18:30 
Conferenza-dibattito alle 19:30 
Maison des Associations a Grenoble 
(6 rue Berthe-de-Boissieux)

Il transumanesimo è un progetto di controllo dell’Evoluzione da parte degli ingegneri. Il suo obiettivo: sostituire gli esseri umani con una specie “aumentata”, frutto del progresso tecnologico e del desiderio di controllo totale. 
Quali sono le fonti e i mezzi di questa ideologia? È un delirio scientistico o 
una vera minaccia? E tu, vuoi diventare meccanici?

Conferenza con Olivier Rey, matematico e filosofo, autore di Lure e la sfortuna del transumanesimo (Ed. Desclée Brouwer, 2018), 
organizzato da Jo Briant attivista Grenoble e pezzi di ricambio e manodopera, autore del Manifesto degli scimpanzè future contro il transumanesimo (Ed, Service Compris, 2017).

http://www.piecesetmaindoeuvre.com/spip.php?page=resume&id_article=1099

15 Dicembre Discussione-dibattito: “Contro l’ingegneria genetica e il suo mondo: la riproduzione artificiale dell’essere umano” in Local Anarquista Motín (Madrid)

[Madrid] Charla debate “Contra la ingieneria genética y su mundo: la reproducción artificial del ser humano”

Discussione-dibattito: “Contro l’ingegneria genetica e il suo mondo: riproduzione artificiale dell’essere umano”.

  • Sabato 15 dicembre.
  • Alle 18:00
  • Ammutinamento anarchico locale (C / Matilde hernandez 47, metropolitana: Oporto o Vista Alegre).

Riproduzione artificiale di esseri umani, attraverso le sue varie forme (fecondazione in vitro, la procreazione assistita medico …) genera un nuovo proletariato, soprattutto le donne, costretti a noleggiare i loro corpi e vendere prodotti che provengono da questo. Frammentare il corpo della donna e trasformando alcune parti in merci che possono essere acquistati e venduti seguendo la logica meccanica e produttivistica del sistema tecno-industriale, la donna diventa una fabbrica per produrre i bambini .Transforma a prodotti fabbricati, modificati secondo gli schemi di mercato, il bambino è costruito in una pipetta “fabbricata in laboratorio”, geneticamente migliorata. Non c’è eugenetica liberale – anche se i ricchi saranno in grado di soddisfare, in parte, i loro capricci di bambini perfetti. Sarà un’eugena forzata, dettato dagli imperativi dello stato e dell’economia. Non c’è eugenetica di cittadini, né “transumanesimo democratico”. Qualsiasi critica parziale della riproduzione umana artificiale sarà guidata dai comitati etici e servono ad accettare l’inaccettabile. Techno-sinistra liberale – transumanisti dichiarati o no, i filosofi postmoderni … – mantiene volontariamente la confusione tra uguaglianza e identità biologica, tra cui l’emancipazione politica e l’abolizione della natura, sotto la copertura del progresso, questa sinistra alimenta un progetto totalitario: abolizione, attraverso la ricreazione tecnologica, di tutto ciò che è nato, di tutto ciò che è vivo. Questa sinistra ciber-liberista distorce la lotta per la libertà individuale con le scuse della libertà mercantile. Confonde l’uguaglianza politica e la standardizzazione biologica degli individui. Sogna un’eugenetica liberale, l’abolizione del corpo e l’utero artificiale. Fantastica postumanità attraverso la ricreazione tecnologica della specie umana. Sotto le spoglie di trasgressione e ribellione: adesione entusiasta al tecnocapitalismo.

Rovereto – Fuoco a due ruspe: “Vendetta per le Fratte”

Apprendiamo dai quotidiani locali che in un cantiere di Rovereto, nella notte fra il 3 e il 4 novembre, ignoti hanno dato alle fiamme due ruspe della ditta Misconel, lasciando la scritta: “Vendetta per le Fratte”. La Misconel è l’impresa che ha realizzato i lavori del “vallotomo” a Mori, per costruire il quale sono stati distrutti dei terrazzamenti storici (le “Fratte”, appunto). Contro quell’opera una parte della popolazione ha protestato a lungo, con blocchi prolungati del cantiere, varie manifestazioni, l’occupazione del Municipio e il lancio di terra delle Fratte in Consiglio comunale.

Info da: https://roundrobin.info

Operazione 5 Novembre – Attaccati sistemi informatici istituzionali

5 NOVEMBRE
Siti violati:
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Ministero Sviluppo Economico, Archivi di Stato, Associazione Polizia di Stato, Ferrovie, Fratelli d’Italia, Lega Nord Trentino, Partito Democratico Siena, Tv Trentino, Technapoli Database Equitalia, Personale Militare, Associazione Nazionale Educatori Professionali.
Acquisiti E-Mail, PassWord, Nomi, Cognomi e Indirizzi.

più dati e info su: https://anon-italy.blogspot.com/2018/11/fifthofnovember-finale.html?fbclid=IwAR2dT90bqyASEdDf2Jef0lex0MmZx2nMN2Ap-Evy-_OU-rryZI6mjHg-ZK0#more

Noi siamo Anonymous.
Noi siamo legione.
Noi non perdoniamo.
Noi non dimentichiamo.
Aspettateci!

Info da: https://roundrobin.info

Montanaso Lombardo – Distrutte le serre del centro di ricerca CREA

Nella notte del 2 ottobre, complice una mezza luna che discretamente guidava i nostri passi ma senza esporci troppo, siamo entrati nelle proprietà del centro di ricerca CREA di Montanaso Lombardo (LO). Abbiamo devastato le quattro grandi serre dell’istituto distruggendo la quasi totalità delle piante sperimentali contenute al loro interno.
Non ci stupisce che i media abbiano mantenuto il silenzio su questo fatto, nonostante i gravi danni sicuramente arrecati alle loro ricerche: infatti i centri di ricerca del CREA sono sotto il controllo diretto del governo, che ha tutto l’interesse a nascondere le azioni che mettono i bastoni tra le ruote ai suoi progetti.
Il CREA si occupa di sequenziamento ed ingegneria genetica delle piante e della modernizzazione iper-tecnologica di agricoltura e allevamenti. Le sue ultime ricerche, finanziate dal governo, si stanno concentrando sullo sviluppo dei cosiddetti OGM 2.0.
Non staremo a guardare passivamente l’ennesimo progetto che manipola il vivente annientandone la spontaneità, in nome del profitto. Prima di andarcene abbiamo lasciato delle grandi scritte all’interno delle serre: “NO BIOTECH”, “NE’ VECCHI NE’ NUOVI OGM”, “HAMBACH RESISTE”. Solidarietà con chi lotta in difesa della terra contro la civiltà industriale. Un saluto complice ai compagni e alle compagne colpiti dalle operazioni Scripta Manent e Panico.

Anarchici contro la miseria dell’esistente

Info da: https://roundrobin.info

Berlino: Incendio contro RWE in solidarietà con la lotta ad Hambach

La notte scorsa [dal 10 all’11 ottobre 2018] a Berlino, abbiamo acceso diversi ordigni incendiari davanti all’entrata del Gaußstraße 11 nel quartiere di Charlottenburg. Questo fuoco di solidarietà è diretto contro l’impresa RWE-Innogy, la cui sede si trova a quell’indirizzo, ed è l’espressione dei legami che sentiamo di avere con gli/le occupanti della foresta di Hambach. Nonostante lo stop temporaneo al disboscamento, è presto per festeggiare. Le macchinazioni distruttrici di RWE e di altre imprese d’energia continuano in altri luoghi senza essere minimamente disturbate. RWE fornisce il carburante che fa funzionare il capitalismo mondiale, la cui esistenza si basa sullo sfruttamento, il controllo e la distruzione dell’umano e della natura.

Oltre all’impresa e i suoi lacchè, che sono sotto contratto con lo Stato come le società private, la politica bugiarda e i suoi servi in toga di giodice fanno parte allo stesso modo di questa miseria. Tutti e tutte agiscono al servizio del capitale, come ce l’insegnano gli eventi delle ultime settimane. Ecco perché non dovremmo lasciarci fuorviare dalle promesse e le decisioni di giustizia, perché è la stessa giustizia che, con la scusa della protezione contro gli incendi, dà il via alle espulsioni e rinchiude in prigione i/le nostr* amic*.

Per la libertà e la rivolta!
Amore e forza per le persone incarcerate!
Fuoco e fiamme per RWE !

(A)

Info da: https://it-contrainfo.espiv.net/

Quando i Verdi “vendono” Minatec – Dodici anni dopo

Quand les Verts “vendent” Minatec

Douze ans plus tard

jeudi 31 mai 2018 par Pièces et main d’œuvre

Voici 12 ans, le 1er juin 2006, un millier de marcheurs s’était rassemblé pour protester contre l’inauguration de Minatec ; et au-delà, contre l’incarcération de l’homme-machine dans le monde-machine. Les Verts, toujours francs et courageux, avaient tergiversé à bas bruit entre le soutien aux nanotechnologies et des vœux pieux d’ « encadrement éthique ». Ils ne sont pas les seuls. La critique des (nano)technologies n’est pas la priorité d’une gauche pour qui le salut et l’émancipation consistent au contraire à brader l’autonomie du vivant pour l’hétéronomie de l’artificiel.

Les Verts grenoblois ont conquis le pouvoir municipal en 2014 et dominent depuis la cuvette – la Métro -, avec leurs alliés. En décembre 2017, ils ont vendu à cette même Métro les actions de la Ville de Grenoble dans la SEM Minatec. Occasion irrésistible de revenir sur un moment local exemplaire du moment général. Que font les Verts quand ils gèrent « le système », finalement ? Que s’est-il passé depuis 2006 ? En tirant notre fil nous avons reconstitué toute une trajectoire – Minalogic, Minatec, Giant, Clinatec…- tout le puzzle du CEA-Grenoble ; et recroisé nos technocrates Verts, Eric Piolle (Hewlett-Packard), Vincent Fristot (Gaz Electricité Grenoble), Pierre Kermen (Giant, Caserne de Bonne), et puis Vincent Comparat, Laurence Comparat, Yann Mongaburu & Cie ; big data, open data, smart city… On dira ce qu’on voudra, vivre à Grenoble, c’est malsain, mais c’est instructif.

Pour lire le texte intégral:

http://www.piecesetmaindoeuvre.com/spip.php?page=resume&id_article=1061

Berlino – Fuoco ad auto Telekom, delle ferrovie tedesche e traliccio radio Vodafone

19 giugno 2018

La ristrutturazione del potere mediante la digitalizzazione è in piena azione. Quasi nulla rimane al suo posto in questo processo, nulla che non si può integrare con uno “smart” nel nome e che così ha un suo posto nuovo nel mondo. Tutto è collegato in rete. Telecamere, sensori e chip sono perennemente in onda facendo comunicare le cose tra loro. “Big Data” è la valuta di domani. Addirittura le nostre relazioni, il nostro agire e pensare sono perennemente nell’occhio dell’accesso digitale. Ridottx a informazioni, foraggiamo gli algoritmi delle macchine che dovrebbero rendere governabili e pilotabili anche tutto il futuro.

Vista la velocità vertiginosa con la quale l’attacco tecnologico s’estende la rete del dominio si stringe attorno a noi, non è sempre facile continuare a considerare la possibilità della distruzione di questo sistema. A maggior ragione sono importanti i momenti di contrattacco per respingere l’impotenza crescente nei confronti del processo in corso. A maggior ragione ci piace che anche a Berlino si trovano sempre ancora delle nuove risposte irriducibili alla miseria e alla colonizzazione del mondo da parte del predominio tecnoindustriale. Nel contesto del progettato Google-Campus a Kreuzberg si è sviluppata una lotta che non mira solo al gigante tecnologico e al suo universo, ma anche al sociale. Auto-organizzazione, comunicazione diretta e l’effetto dell’attacco sono i mezzi da scegliere. Le più varie azioni di sabotaggio, come ultima a fine marzo della “Vulkangruppe NetzHerrschaft zerreißen – Gruppo vulcano spezzare il dominio in rete”, hanno dimostrato che l’infrastruttura dei flussi di merce, dei dati e delle reti di comunicazione è vulnerabile e che può essere sensibilmente compromessa dall’incendio dei cavi e delle antenne radio. Ma anche altrx fautorix della smartizzazione della città e della vita sono diventatx bersaglio della rabbia, come le vetture Amazon incendiate, le molotov alla Start-Up-Factory, gli attacchi a Zalando oppure al parco tecnologico Humboldthain ecc. Con il nostro contributo vogliamo ulteriormente attizzare questo conflitto e per questo abbiamo scelto alcuni Player di vecchia data ben noti che lavorano attivamente per l’ampliamento e l’ottimizzazione della rete del dominio e del controllo.

Per questo nella notte al 15 giugno poco prima dell’inizio dell’allestimento della relativa zona tifosx abbiamo dato fuoco ai cavi e alle cassette degli interruttori di un’antenna radio di Vodafone. Che è utilizzata per la telefonia mobile e le radiotrasmissioni degli sbirri ed dell’autorità. Riteniamo ottimisticamente che il nostro intervento sia riuscito perlomeno ad interrompere l’attività dell’antenna e a provocare un attimo di silenzio radio. La telescrivente degli sbirri tace il fatto, possibilmente quest’info è rimasta incagliata nei cavi carbonizzati che ora fanno bella figura sull’impianto.

Nella notte al 15 giugno abbiamo passato alla fiamma il parco vetture della Deutsche Bahn nella Kaskelstraße e nella notte al 19 giugno abbiamo piazzato sei ordigni incendiari sotto le auto della Telekom nella Sewanstraße, rottamando sei altre vetture. Con questi attacchi prendiamo di mira alcuni grandi gestori della rete in Germania che con le antenne radio, i cavi a fibre ottiche e la rete ferroviaria sono dei pilastri fondamentali dei flussi di merci e dati indispensabili al funzionamento del capitalismo. Le tre imprese si sono scritte sulla bandiera molto di più che solo fornire l’infrastruttura. Con i loro sviluppi tecnologici negli ambiti sorveglianza, controllo, Internet delle cose, industria 4.0, smart city, smart home ecc.,sono una forza propulsiva nella riorganizzazione del dominio nell’era cibernetica.

Con queste azioni inviamo un segnale di fumo a tuttx lx prigionierx della guerra sociale e a coloro che si trovano in fuga per sottrarsi alla presa degli sgherri. Saluti speciali a Lisa, Thomas, Nero, Isa, UP3 e ax prigionierx G20.

Telefonia mobile e trasporti pubblici al servizio del potere
Media, politicx e lobbisti fomentano da anni ormai un clima della paura. Dax stranierx, dax profughx, dal terrorismo. A pari passo avanza l’invocazione all’autorità. Una nuova legge di polizia segue quell’altra. Chi sviluppa le tecnologie di sicurezza si crogiola, poiché terrorizzando non si può fare solo politica ma anche un sacco di soldi. Così non ci stupisce che al mantenimento dell’ordine esistente le grandi imprese affermate collaborano in prima linea e inesorabilmente nel senso del dominio.

La Telekom è la prima impresa delle telecomunicazioni d’Europa e gestisce delle reti tecniche per la telefonia, la telefonia mobile, il trasferimento dati ed i servizi online. Oltre che in Germania, l’impresa ha delle filiali in quattordici altri Stati europei oppure partecipazioni agli operatori di telefonia mobile e fissa. Con T-Systems, la filiale operativa a livello internazionale, il gruppo è una delle prime aziende di servizio per la tecnologia informatica e di comunicazione rivolta ax clienti della grande industria, del settore finanziario, del settore energetico e dell’amministrazione pubblica e della sicurezza.

T-Systems offre tecnologie d’informazione e soluzioni a 360° alla polizia, ai militari e alle altre autorità di sicurezza. Sotto il titolo “PLX”, Telekom sviluppa tra l’altro un sistema d’informazione e di ricerca per gli sbirri dove sono integrati tutti i processi rilevanti di segnalazione, come i rilievi di impronte digitali, i dati di carcerazione, i precedenti ecc. Così dovrebbero essere sostenuti tutti i processi, dall’elaborazione iniziale dei casi fino alla loro consegna nelle mani della giustizia. Come aggiunta, T-Systems offre la tecnica per la “radiomobile interattiva”. Un posto di lavoro sbirresco mobile con computer multifunzionali nella vettura che permette la totale integrazione dell’infrastruttura e comunicazione già esistente della polizia. Questi link dovrebbero accorciare i tempi di reazione e d’intervento e, con le registrazioni video, facilitare nel contempo una documentazione probatoria.

Anche Vodafone, la filiale tedesca del Vodafone Group britannico e secondo operatore di telefonia mobile in Germania, fa pubblicità per di più sicurezza. Così non fornisce solo un servizio Messenger agli sbirri bavaresi oppure Bodycam alla polizia federale, ma sviluppa anche dei droni intelligenti che, equipaggiati con camera a bordo e carta SIM per le radiocomunicazioni LTE, forniscono e analizzano il materiale video in tempo reale. Con questi droni dovrebbero essere contate per esempio le persone nelle grandi iniziative oppure osservati e pilotati i flussi di persone. Ma anche la sorveglianza del traffico e l’accertamento delle targhe fanno parte delle mansioni di queste applicazioni. Ovviamente questa tecnica può essere completata a scelta con altra software di sorveglianza, per esempio per il riconoscimento facciale.

Con tali e simili prodotti, Telekom e Vodafone, insieme a tante altre imprese dell’industria di sicurezza, sono presenti da tanti anni come espositori nelle fiere tipo il congresso europeo di polizia, dove concorrono per l’interesse della propria clientela nei settori militari, polizia, servizi segreti e protezione dei confini.

Alla Deutsche Bahn invece, da gestrice di stazioni ferroviarie e della rete ferroviaria tedesca tocca piuttosto il ruolo di acquirente di tali tecnologie. Ma, nel contempo, l’infrastruttura di questo gruppo offre anche un enorme campo di sperimentazione per testare in condizioni reali l’applicazione delle nuovissime tecnologie di sorveglianza. L’esperimento a campo libero più popolare della Deutsche Bahn in cooperazione con la polizia federale, la criminale federale ed il ministero federale degli interni è in atto nella stazione Südkreuz a Berlino. Lì, delle telecamere intelligenti provviste di software per il riconoscimento facciale dovrebbero automaticamente riconoscere e seguire delle persone e segnalare gli atteggiamenti strani. Con dei progetti del genere posano le fondamenta per una società totalitaria del controllo. Nel caso di un risultato positivo per i gestori, tali tecnologie saranno impiegate anche altrove. Già adesso sono sorvegliate 900 stazioni della Deutschen Bahn con 6000 videocamere e se riarmate di software intelligente potrebbero, nel perfetto senso del ministro degli interni, rendere possibile una rete di persecuzione e sorveglianza personalizzata quasi totale nel traffico pubblico. Così questo gruppo riveste un ruolo centrale nella realizzazione dei nuovi paragrafi di sorveglianza e di persecuzione, come per es. quelli nella nuova legge di polizia bavarese.

Dall’internet delle cose alla smart city e ritorno
L’internet delle cose vale come il maggiore segmento di crescita nella della telefonia mobile. Lx esperti calcolano con fino a 50 miliardi di apparecchi collegati a livello mondiale. Questo premette delle reti efficienti che riescono a scambiare velocemente delle grandi entità di dati. Ecco perché gli operatori di telefonia mobile investono quantità di soldi nell’infrastruttura delle fibre ottiche, del Narrowband e 5G per essere all’altezza delle sfide attuali e future. Nel contempo collaborano ai più vari progetti smart city in Europa e sviluppano varie cose che dovrebbero far diventare realtà il mondo totalmente collegato in rete.
Con questo fine, la Telekom gestisce un cosiddetto “Hub:raum” come incubatore per gli start up e dirige dei programmi intitolati “Smart City Lab/T-Labs” per accelerare l’efficienza digitale delle città. Soluzioni intelligenti per il trasporto, smart parking, smart electric vehicle charging, sistemi di management intelligente del traffico e dei passeggeri, smart waste management, smart lighting, smart metering e smart public safety sono alcune voci che dimostrano di quanto siano ampi i piani delle imprese per creare delle cose che producono delle informazioni, per così poter essere integrate nella filiera del valore aggiunto. Obiettivo della Telekom è di essere il maggiore fornitore in Europa per le soluzioni smart city. Naturalmente spacciandosi da ecologista e promettendo di affrontare i problemi come il cambio climatico, la scarsezza delle risorse, il cambio demografico ecc. per rendere possibile una sopravvivenza lunga sulla Terra alle persone. Si tace il fatto che la distruzione del pianeta è un risultato della logica capitalista e che le imprese possono contare su dei profitti orrendi.

Nei suoi progetti smart city anche Vodafone mette in primo piano l’argomento dell’ecologia insieme a quello della sicurezza e dell’efficienza economica. Con la filiale “ecologica” di RWE, “Innogy”, il gruppo sviluppa dei concetti per la città intelligente. Impianti e utenti del traffico collegati in rete e un sistema di management per lo smaltimento intelligente dei rifiuti e per i sistemi d’illuminazione intelligenti sono i tre puntelli importanti per raggiungere l’obiettivo della cooperazione tra queste imprese. Dei tralicci multifunzionali intelligenti intitolati “Innogized Poles” dovrebbero essere equipaggiati con dei sensori e delle apparecchiature adatte a fornire una soluzione a 360° per il collegamento urbano in rete. Potrebbero, da un lato, servire da stazione di rifornimento per ogni tipo di vetture elettriche, misurare l’inquinamento dell’aria e la temperatura e produrre della pubblicità digitale sugli schermi LED.

Dall’altro lato dovrebbero però semplificare la sorveglianza dello spazio pubblico con le videocamere intelligenti. Il muro intelligente è un altro prodotto di Vodafone. Dei sensori dovrebbero riconoscere non solo i movimenti ma anche le sostanze chimiche e le singole particelle delle vernici spray. Se un muro viene spruzzato, il sensore allarma automaticamente le forze dell’ordine. Ma provengono dalla casa Vodafone anche le tecnologie passabili di essere integrate come strumenti di sorveglianza direttamente del nostro quotidiano. Con gli “Smart Level Glasses” sviluppati insieme al produttore USA VSP, l’impresa offre un paio di occhiali pieni di tecnica intelligente. Questi dovrebbero servire anzitutto come fitness-tracker, ma possono offrire anche delle funzioni di tracking geografico e altro. Con un ranking del numero dei passi, con cui a partire da un certo numero di punti si sostengono dei progetti sociali o delle persone bisognose, si vogliono stimolare lx utenti di portare questi occhiali anche sempre. Così, giacché ci siamo, insieme al vorace mangiatore di dati se ne fornisce anche il ricatto emotivo.

Con tali e simili applicazioni, le imprese dicono chiaramente in quale direzione i processi della smartizzazione si sviluppano realmente. Quel che ci spacciano per delle facilitazioni quotidiane nel nome dell’ecologia, si rivela come capitalismo verde in forma pura. Si tratta di potere e di denaro. E così la distruzione si diffonderà inesorabilmente ed i nostri spazi vitali diventeranno pezzo per pezzo luoghi di assoluto controllo.

Quel che ci rimane è la conservazione dell’idea di una vita diversa e della possibilità della distruzione di questo mondo del dominio e del controllo e, mediante l’azione, la realizzazione di quest’idea.

Chi Sputa Nel Piatto Dal Quale Mangia

Fonte: Indymedia (Tor)
Traduzione dal tedesco mc

Info da: https://it-contrainfo.espiv.net

Dalla Foresta di Hambach

 

Foresta di Hambach (Hambacher Forst), 15 luglio 2018

Nella notte dal 14 al 15 luglio ignoti hanno provocato un corto circuito alle linee aeree della  ferrovia di Hambach. Anche noi mostriamo così la nostra solidarietà con le persone nella foresta di Hambach. Un tale corto circuito è fatto in un baleno, perciò venite e provateci! L’uscita dal carbone è lavoro manuale! Smash Coal, smash RWE!!!!

fonte: chronik.blackblogs.org